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Multe a chi mendica con il cane,
volantinaggio e striscioni contro il sindaco

ANCONA – Città tappezzata di striscioni dalle associazioni Ora, centro sociale Asilo politico, Ancona bene comune, spazio comune Heval per contestare l'articolo 11 del regolamento degli animali
sabato 8 Aprile 2017 - Ore 17:16
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La protesta in corso Garibaldi

“Minniti e Mancinelli odiano i poveri”. Questo uno degli slogan scelti dalle associazioni e dai movimenti Ora, spazio Heval, centro sociale Asilo politico e Ancona bene comune per contestare le ultime misure prese dal governo e dal Consiglio comunale in materia di decoro urbano. Il ministro dell’Interno è criticato per il decreto legge che dà ampi poteri a sindaci e prefetti in nome della sicurezza (leggi l’articolo), il sindaco invece è contestato per l’articolo 11 del regolamento comunale a tutela del benessere degli animali (leggi l’articolo) appena approvato, che prevede multe da 77 a 500 euro per chi utilizza animali per l’accattonaggio. Vietato in particolare “utilizzare o esibire” animali di qualsiasi specie e età per chiedere l’elemosina. Nel caso del cane, può anche essere ritirato al clochard, e riconsegnato solo se trovato in buona salute e dotato di microchip. “Entrambe misure dal contenuto altamente repressivo con lo scopo ben preciso di combattere apertamente una lunga serie di categorie di persone – scrivono i manifestanti nel loro volantino -. Mendicanti, poveri, migranti, prostitute, manifestanti, tifosi diventano nemici dello stato, vittime potenziali di fogli di via, mini daspo, arresti preventivi, multe pecuniarie. Una lunga serie di provvedimenti che fanno dello stato il miglior cane da guardia dei peggiori populismi intolleranti”. Il messaggio è stato lanciato durante un volantinaggio nella mattinata in piazza Roma e corso Garibaldi, mentre nella notte diversi punti della città sono stati issati striscioni con slogan contro il sindaco e il ministro. “Uno stato che rinuncia a costruire Welfare, integrazione, socialità per trasformare ogni contesto in un problema di ordine pubblico. Contro questa idea securitaria di società continueremo ad essere in piazza ed al fianco dei più deboli, vittime preferite di questo potere politico-economico sempre più violento” scrivono le quattro sigle.

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