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Riesce a fare una copia delle chiavi
e di notte ruba soldi al bar: denunciato

CERRETO D'ESI - Sulla porta d'ingresso del pubblico esercizio non c'erano mai segni di effrazione. I carabinieri di Fabriano hanno incastrato un 20enne, ritenuto l'autore dei tre furti subiti dal titolare del locale, dopo aver fotocopiato le banconote poi sparite
sabato 8 Aprile 2017 - Ore 15:06
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Il Comando Compagnia carabinieri di Fabriano

Aveva subito tre furti alquanto misteriosi nel suo bar di Cerreto d’Esi: nelle ultime settimane del 2016 qualcuno era entrato di notte nel locale e si era portato via le banconote del fondo cassa senza però lasciare segni di effrazioni sulla porta d’ingresso. Il barista aveva sporto denuncia ai carabinieri ed erano partite le indagini. Nell’impossibilità del negoziante di sostenere spese per installare un impianto di videosorveglianza, i carabinieri della Compagnia di Fabriano hanno escogitato un metodo ingegnoso per identificare l’autore dei furti che qualche giorno fa è caduto in trappola.

Già dopo il secondo colpo i militari avevano deciso di fotocopiare le banconote lasciate nel registratore di cassa, ed hanno atteso che qualcuno, prima o poi abboccasse, rubandole. Azione che si era regolarmente verificata. A quel punto non restava che attendere che qualcuno tornasse nel pubblico esercizio con una delle banconote razziate. Evenienza che si è manifestata qualche giorno fa. Un 56enne di Cerreto d’Esi si è presentato al bancone e dopo essere stato servito ha pagato con 5 euro, proprio con una cartamoneta di quelle fotocopiate e sparite nel corso dell’ultimo furto.

Ascoltato dai carabinieri, l’uomo ha ammesso di aver ricevuto come resto quei 5 euro da un 20enne di Cerreto d’Esi, già noto alle forze dell’ordine, che lo aveva rifornito di hashish. Dopo aver ottenuto un mandato di perquisizione, gli uomini del capitano Mirko Boccolini si sono presentati a casa del giovane insospettabile per scoprire che era in possesso di una copia delle chiave della porta d’ingresso del bar. Forse come cliente il 20enne era riuscito a procurarsela approfittando di un attimo di disattenzione del titolare del bar  e poi a duplicarla. Inevitabile per lui la denuncia per il reato di furto, mentre il 56enne è stato segnalato alla Prefettura come consumatore abituale di sostanza stupefacente.

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