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Ristoranti pieni, alberghi vuoti
Il sisma si fa ancora sentire

ANCONA – Emiliano Pigliapoco (Federalberghi Ancona): “Male le prenotazioni per Pasqua, meglio il 25 aprile. In ripresa quelle estive. Ma rispetto agli scorsi anni, la perdita è pesante. La risposta della Regione sul turismo è stata troppo tardiva”
domenica 9 Aprile 2017 - Ore 20:05
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La nuova campagna promozionale delle Marche presentate alla Borsa del turismo di Milano dalla Regione in questi giorni

di Emanuele Garofalo

L’onda lunga del sisma non si è ancora fermata. Dopo le macerie, è la scossa della paura che tiene lontani turisti e visitatori. Lo dicono gli albergatori. Se l’associazione Riviera del Conero già festeggiava un più 5% di prenotazioni (leggi l’articolo), la realtà raccontata dall’associazione di categoria di hotel e agriturismo è tutta un’altra storia. Ristoranti pieni di anconetani, camere vuote di turisti e visitatori. Questo il quadro di Pasqua secondo Emiliano Pigliapoco, presidente di Feberalberghi Ancona e titolare dell’hotel Le 3 Querce di Camerano. “I numeri di Ancona e delle Marche risentono del terremoto, la paura non è passata” conferma Pigliapoco. “Il 25 aprile sta andando meglio di Pasqua, ma i veri segnali di ripresa li stiamo vedendo solo per l’estate, sperando che si rafforzino” spiega Pigliapoco. “Solo i ristoranti registrano il tutto esaurito per Pasqua, segno che sono prenotazioni di anconetani, le persone locali, ad andare fuori casa per la festa. Non c’è formula che tenga: nemmeno l’agriturismo”. In partenza i nuovi spot pubblicitari per fare riscoprire le Marche (leggi l’articolo), ma Federalberghi accusa. “Per una regione che dovrebbe avere il turismo come secondo motore di sviluppo, la gestione del post terremoto è stata troppo tardiva” commenta Pigliapoco. “Solo a maggio partiranno gli spot pubblicitari presentati alla Bit, l’ufficio turismo è stato totalmente dedicato all’emergenza. Come Federalberghi abbiamo proposto iniziative, come il rimborso del viaggio in treno, in aereo o del pedaggio autostradale, ma la Regione non ha raccolto l’idea, mancano sempre le risorse”. Poi c’è la vicenda delicata dell’accoglienza degli sfollati nelle strutture ricettive. Sono un danno per gli alberghi? “Come categoria, abbiamo trovato e messo a disposizione 5.200 posti letto fino al 31 dicembre. Se quelle persone non si sono ancora riavvicinate a casa è solo colpa della burocrazia. E’ anche una questione economica: senza persone, i territori colpiti dal sisma non si riprenderanno. L’accoglienza degli sfollati – risponde Pigliapoco – non è penalizzante per le strutture della costa, ma alcuni di questi alberghi lavorano con tour operator internazionali, sarebbero costretti a pagare penali, hanno bisogno di avere le camere a disposizione per i turisti”.

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