Giornata della Terra, allarme Coldiretti:
“Stop alla cementificazione selvaggia”
Cementificazione selvaggia: nelle Marche scomparsi 160mila ettari di superficie agricola nello spazio di una generazione. E’ il grido d’allarme lanciato da Coldiretti in occasione della Giornata della Terra, l’Earth day che si celebra oggi in tutto il pianeta. “Se nel 1990 la superficie agricola ammontava a 749mila ettari, un quarto di secolo dopo si è scesi a 589mila ettari, il 21% in meno – spiega l’associazione -. La disponibilità di terra coltivata significa produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico. Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, occorre difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola”. Questa esigenza è stata estesa anche a livello comunitario, dove la task force formata da Acli, Coldiretti, Fai, Inu, Legambiente, Lipu, Slow Food e WWF e altre 500 associazioni promotori di “People4Soil” che hanno aderito al network europeo (www.salvailsuolo.it) ha lanciato l’appello a Claude Juncker e alla Commissione Europea affinché faccia la sua parte, con la consapevolezza che le politiche europee hanno un’impronta molto profonda sui suoli e i territori del resto del mondo.
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