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Smog e rifiuti, i Comuni
chiedono alla Regione
di indagare sulla salute della Vallesina

AMBIENTE – Richiesta condivisa da 9 città su iniziativa di Maiolati Spontini. Centraline anti pm10 e registro dei tumori, i Comuni chiedono una indagine epidemiologica
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La Media Vallesina chiede alla Regione un check up della sua salute. La proposta è partita dal Comune di Maiolati Spontini che prima ha elaborato e poi ha esteso ai Comuni dell’area Cis un documento, per chiedere la realizzazione di una indagine epidemiologica analitica e l’installazione delle centraline di rilevazione e monitoraggio di inquinanti atmosferici nella Media Vallesina. Nei giorni scorsi la proposta della commissione territorio e ambiente di Maiolati è stata raccolta e condivisa dai Comuni di Rosora, Castelbellino, Monte Roberto, San Paolo di Jesi, Montecarotto, Castelplanio, Cupramontana e Staffolo. Il testo chiede alla Regione Marche, ed in particolare al presidente Ceriscioli, anche in qualità di assessore alla sanità, che vengano predisposti i controlli e le ispezioni ambientali per verificare l’eventuale criticità ambientale e prendere le opportune decisioni per meglio tutelare la salute pubblica e ambientale. Si chiede, poi, che “vengano installate nei siti di riferimento – si legge nel documento approvato dai nove Comuni –, centraline per la rilevazione di inquinanti atmosferici, in modo da poter effettuare misure con significatività statistica”. Si chiede, inoltre, di dare “corso effettivo al Registro dei Tumori”, e di predisporre “con urgenza risorse economiche per promuovere un’indagine epidemiologica analitica nella Media Vallesina, per individuare le relazioni causa-effetto, qualora esistessero, tra i casi di patologie riscontrate e gli agenti inquinanti provenienti dalle varie direzioni”, quindi sia dagli impianti che dall’ambiente in generale. Non citata, ma sottintesa, anche la presenza della discarica di Moie, al centro del duro dibattito e braccio di ferro legale per il suo ampliamento. Nel documento dei Comuni si parla anche di programmazione, “con altrettanta urgenza, delle predette indagini epidemiologiche sui territori, indicando con chiarezza le competenze e i ruoli”. Si chiede, infine, ai sindaci e alle varie giunte comunali “di intraprendere tutte le azioni presso gli enti competenti”. Il documento è stato messo a punto dalla commissione comunale presieduta dalla consigliera di maggioranza Irene Bini e composta dai membri di maggioranza Francesco Perticaroli e Stefania Lucidi, di minoranza Aldo Cursi e Leonardo Guerro, oltre che dal sindaco Umberto Domizioli, dal vicesindaco Giancarlo Carbini e dall’assessore all’Ambiente Fabrizio Mancini.
“Dopo il riscontro avuto dai Comuni che hanno aderito all’iniziativa, che ringrazio per la forte sensibilità dimostrata – dichiara la presidente Bini –, siamo pronti per avviare il percorso con la Regione Marche, in particolare con il presidente Luca Ceriscioli, che ricopre anche il ruolo di assessore alla Sanità. Si tratterà di definire un percorso che ci conduca alla realizzazione dell’approfondimento sanitario e ambientale richiesto nel documento. Quello che ci ha guidati nella sua redazione è l’attenzione costante che l’amministrazione di Maiolati Spontini ha da sempre assegnato alla qualità dell’aria e alla tutela della salute dei cittadini”.
La condivisione dei nove Comuni del Centro intercomunale servizi rappresenta un primo traguardo. “Una sinergia, questa con i Comuni appartenenti alla stessa area, quella della Media Vallesina, che deve continuare a guidare il nostro percorso – osserva sempre la presidente della commissione comunale – in un rapporto interlocutorio sempre attivo e di stimolo con la Regione Marche e con le istituzioni chiamate a incidere in questo ambito”.

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