Fabriano: il 1 maggio
riapre la cattedrale dopo il terremoto

Il recupero dell’angioletto in cattedrale

di Marina Verdenelli
Era stata chiusa per inagibilità il 14 novembre scorso. Il 1 maggio riaprirà. Torna ai suoi fedeli la cattedrale di San Venanzio, a Fabriano, inagibile per mesi dopo il sisma che ha colpito le Marche. Questa mattina c’è stato un sopralluogo della Sovrintendenza, presenti anche il parroco don Alfredo Zuccatosta e il vescovo Stefano Russo, che ha disposto la riapertura. Messo in sicurezza l’angelo dell’altare di San Giovanni Battista, caduto dopo le scosse. Una grossa statua ancorata a otto metri d’altezza su di una parete lignea che stava cedendo.
«L’unica parte che ancora non è accessibile – spiega don Alfredo – è quella del presbiterio, dove si trova l’altare. Sono caduti dei pezzi di intonaco dalla capriata sovrastante e l’area non è sicura, necessita un intervento. Abbiamo risolto però spostando l’altare, con una pedana». La chiesa riaprirà per il 1 maggio con la messa alle 16,30. Il 7 maggio ci saranno le comunioni mentre l’8 e il 14 maggio le cresime. Fino ad oggi, in attesa della riapertura, le funzioni religiosi erano state spostate a San Biagio.



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