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Ancona sorvegliata speciale
in vista del G7
Elicottero della polizia sopra la città

SICUREZZA - Massima allerta nel capoluogo dorico dove il questore Oreste Capocasa ha messo in campo da ieri decine e decine di agenti di vari reparti speciali per battere il territorio palmo a palmo. Scovato un clandestino al Piano. Tutti i dati dell'attività di Polfer e Stradale. Più di 4mila multe effettuate (VIDEO)
venerdì 12 Maggio 2017 - Ore 20:42
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I controlli speciali

 

 

I dirigenti dei vari reparti della polizia impegnati nell’intensificazione dei controlli (Foto Giusy Marinelli)

 

di Marina Verdenelli

L’elicottero della polizia per sorvegliare dall’alto la città inserita in un potenziamento di controlli per garantire la sicurezza in vista del G7 che si terrà a Taormina il 26 e il 27 maggio. Massima allerta ad Ancona dove il questore Oreste Capocasa ha messo in campo da ieri decine e decine di poliziotti di vari reparti per battere il capoluogo dorico palmo a palmo. Sorvegliati speciali il porto e l’aeroporto di Falconara dove sono stati eseguiti già due arresti (leggi l’articolo). In campo tutte le squadre speciali della polizia: Volanti, unità cinofile per scovare droga ed esplosivi, squadra nautica, pattuglie del Reparto prevenzione crimine Umbria e Marche, equipaggi della polizia di frontiera, della stradale, della polfer, pattuglie in borghese della squadra mobile, della Digos e l’equipaggio del reparto volo di Pescara.

L’elicottero sorvola la città

Proprio con l’ausilio dell’elicottero ieri è stato trovato un clandestino, al Piano. Attorno alle 19, una pattuglia delle Volanti, ha intercettato un 22enne in via Giordano Bruno che si avvicinava alle auto in sosta, in un parcheggio, guardando attraverso il finestrino. Visti gli agenti il giovane si è allontanato velocemente. Ma i poliziotti hanno chiesto l’aiuto dei colleghi in elicottero, del reparto volo di Pescara, che dall’alto sono riusciti ad individuare dove era il giovane. Hanno osservato i suoi spostamenti, seguendolo e vedendo che si accovacciava sotto ad un’auto di grossa cilindrata per sfuggire all’elicottero che si abbassava. Gli agenti a terra, guidati dall’alto, sono riusciti a scovarlo e ad identificarlo: è un cittadino extracomunitario, originario della Nigeria, clandestino e già noto alle forze dell’ordine. E’ stato denunciato e affidato all’ufficio immigrazione per l’allontanamento dal territorio italiano.

Filippo Materi Polfer (Foto Giusy Marinelli)

Le attività di controllo degli ultimi giorni vanno ad inserirsi in quelle effettuate negli ultimi cinque mesi dalla polizia ferroviaria e dalla polizia stradale. Nello specifico la Polfer si è dotata di due pattuglie in grado di presidiare le stazioni dove non è presente come comando e quindi Montemarciano, Senigallia, Osimo e Loreto. «Stiamo monitorando tutta la linea ferroviaria – spiega Filippo Materi, vice dirigente della Polfer – anche alla luce del fenomeno dei selfie sui binari che sta andando di moda tra i 14enni e 15enni. Un fenomeno pericolosissimo che va incontro a diversi reati tra i quali il procurato allarme, l’attentato alla sicurezza e l’interruzione di pubblico servizio. Fuori regione, a Foligno, ragazzini scommettono 5 euro per rimanere in bilico sui binari prima del passaggio del treno». La polizia ferroviaria, in termini di prevenzione per il terrorismo, è dotata anche di cani per l’individuazione di esplosivo. Negli ultimi 5 mesi ha scortato 30 treni e identificato 400 persone con controllo dei bagagli.

Angela Celentano, ufficio Immigrazione (Foto Giusy Marinelli)

La polizia stradale ha effettuato 4.055 multe per infrazione del codice della strada. Ai primi posti c’è l’eccesso di velocità (732 infrazioni accertate), la guida senza cinture (172), l’utilizzo del telefonino quando si è al volante (103) per Facebook e Whattsapp, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe con 72 multe.

Sul fronte dell’immigrazione clandestina si sono registrate 20 espulsioni con accompagnati alla frontiera e 19 ai centri di identificazione per il rimpatrio, da Brindisi. Per lo più soggetti tunisini e, in due casi, pakistani.

 

 

I controlli alla stazione

I controlli al casello

 

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