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Omicidio del veterinario,
il racconto del collaboratore:
“Aggrediti da quattro persone”

LA TESTIMONIANZA - Olindo Pinciaroli è rimasto vittima di un agguato sulla Chiaravallese, a Osimo. Questa la versione data ai carabinieri dal ragazzo che era con lui, ricoverato con ferite d'arma da taglio: "Hanno speronato l'ambulanza veterinaria". Ora è caccia alla banda
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I rilievi dei carabinieri sul luogo dove è stato ucciso il veterinario

 

Olindo Pinciaroli

 

Quattro persone, il furgone bloccato e speronato verso un dirupo, le coltellate. Di cui una fatale, sotto la gola. Un vero e proprio agguato quello andato in scena stamattina sulla Chiaravallese, a Osimo, dove è stato ucciso il veterinario Olindo Pinciaroli, 53 anni, originario di Urbisaglia e residente a Montelupone dopo una vita passata a Macerata (leggi l’articolo). Questo almeno è quello che emerge dal racconto del collaboratore della vittima, Valerio Andreucci, 23 anni di Ascoli. Attualmente è sotto choc ed è ricoverato all’ospedale di Osimo con ferite di arma da taglio. I due, partiti proprio da Montelupone a bordo di un’ambulanza veterinaria, erano diretti a Polverigi per prestare assistenza a dei cavalli, poi nel pomeriggio sarebbero dovuti andare alla Quintana di Moie. Poco prima delle 10, in località Villa, un’auto con a bordo quattro persone ha bloccato il furgone costringendolo a fermarsi ai bordi di una scarpata. Pinciaroli era alla guida (il corpo però è stato trovato riverso sul lato del passeggero), il collaboratore sedeva a fianco. E’ stato proprio quest’ultimo a subire i primi fendenti da parte degli aggressori. Il veterinario ha cercato di difenderlo ed è stato raggiunto da una coltellata sotto la gola. Un colpo solo, che non gli ha lasciato scampo. Nel frattempo il ragazzo che era con lui è riuscito a fuggire e dare l’allarme, chiamando la madre e un amico. E la banda ha fatto perdere le proprie tracce. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i due siano rimasti vittima di una rapina: gli aggressori infatti sono scappati con i portafogli. La sparizione potrebbe però essere anche un diversivo, una simulazione di una rapina per quello che potrebbe nascondere un regolamento di conti. Al momento non è esclusa nessuna pista. Indagano i carabinieri, che hanno già ascoltato il collaboratore di Pinciaroli dopo averlo rintracciato e fermato. Intanto è scatta la caccia alla banda di aggressori.

(m.p.c.)

(Foto Giusy Marinelli)

(Servizio in aggiornamento)

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