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L’opera d’arte verde di Pistoletto
arriva alla selva di Gallignano

ANCONA – “Il Terzo Paradiso” sarà formato da piantumazioni di vitigni, oggi la prima simbolica messa a dimora della prima pianta nell’orto botanico dell’Università politecnica delle Marche
giovedì 8 Giugno 2017 - Ore 16:09
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Una delle tante riproduzioni del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto

 

Tre cerchi concentrici a ricordare il simbolo matematico dell’infinito, il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto sarà riprodotto anche nella selva di Gallignano. E’ l’opera simbolica che sarà ospitata dall’orto botanico dalla Facoltà di Agraria per sostenere i principi di sostenibilità e biodiversità. L’installazione verde del maestro dell’arte povera sarà completata in inverno, oggi pomeriggio si è tenuta la messa a dimora della prima vite che comporrà il disegno. L’opera sarà formata infatti da viti autoctone, disposte in tre cerchi consecutivi. I due esterni rappresentano la natura e l’artificio, con la scienza e la tecnologia; il cerchio centrale è l’equilibrio fra questi elementi. Dal 2012 il “Terzo Paradiso” è stato sviluppato in 750 eventi in 48 Paesi, hanno raccontato oggi all’Università politecnica delle Marche la figlia dell’artista Armona Pistoletto e Saverio Teruzzi, coordinatore dei 120 ambasciatori “Rebirthers Terzo Paradiso”, i promotori del movimento di uno sviluppo sostenibile inspirato da Pistoletto. Non è il primo segno lasciato da Pistoletto su Ancona: al Museo Omero alla Mole era già stata donata l’installazione “Italia Riciclata”, realizzata da Pistoletto per la biennale d’arte di Venezia del 2012.

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