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Festival Primo Piano,
Mancinelli: “Qui convivenza e umanità”
Rubini “Dimentica Casa de Nialtri”

ANCONA – Botta e risposta tra il sindaco e l’opposizione sulla serata inaugurale della festa dedicata al quartiere multietnico e popolare. Mancinelli sottolinea la riuscita dell’evento, il capogruppo Sel parla di “dichiarazioni surreali” e ricorda lo sgombero dei senza tetto da via Ragusa
lunedì 10 Luglio 2017 - Ore 16:02
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Il pubblico di piazza Ugo Bassi

Festival Primo Piano, il sindaco Mancinelli sottolinea la riuscita dell’evento che ha portato in piazza oltre 3mila persone per il concerto della cantante Noa in piazza Ugo Bassi (vedi il video e la fotogallery della serata), il capogruppo Sel Francesco Rubini replica parlando di “gigantesche contraddizione” nelle politiche del Comune per il quartiere più popolare e multietnico della città. “Sono davvero soddisfatta per la serata di ieri che ha aperto ufficialmente il Festival Primo Piano – dichiara Valeria Mancinelli -. Migliaia di persone in una cornice non usuale per un concerto in città, spiegano più delle parole. Noa e la sua musica hanno incarnato perfettamente lo spirito di questo festival, dove identità e apertura al mondo vogliono convivere ed essere valorizzate. Lo ha fatto con eleganza, professionalità, spessore umano non comuni. Bello anche vedere la piazzetta di fronte al mercato animata e vissuta dai cittadini, come avverrà in tutte le serate del festival. Infine, in questa occasione sono state adottate tutte le misure per la gestione dei grandi eventi, che le recenti circolari del governo hanno imposto. Un ringraziamento davvero sentito a prefetto, questore e alle forze dell’ordine, la polizia municipale, la protezione civile, le strutture sanitarie, i nostri dipendenti, l’azienda di trasporto Conerobus, Mobilità e Parcheggi e a tutti quanti si sono adoperati per garantire sicurezza e serenità a chi ha partecipato a questa splendida serata”. Al sindaco replica il capogruppo Sel Rubini. “Il clamore mediatico che sta accompagnando il concerto tenuto da Noa domenica sera in piazza Ugo Bassi ci ha subito fatto venire alla mente un altro importante fatto avvenuto proprio in quella stessa area ormai poco più di tre anni fa – scrive Rubini -. Ci riferiamo allo sgombero di Casa de Ni Altri effettuato dall’amministrazione comunale con lo schieramento di un’ingente quantitativo di uomini in assetto anti sommossa.

Il sindaco Mancinelli con la cantante Noa sul palco di piazza Ugo Bassi

Era il febbraio del 2014 quando, con violenza e arroganza, il sindaco Mancinelli e la sua maggioranza politica decidevano di rispondere ad una pacifica presa di coscienza di 50 persone senza casa inviando le forze dell’ordine e sgomberando un’esperienza di coabitazione e cogestione che aveva attirato l’attenzione e il consenso di larga parte della città e non solo. Un fatto grave che rese fin da subito palese lo spirito autoritario della giunta Mancinelli e la loro totale indisponibilità al confronto. Un fatto che oggi, di fronte alle sperticate prolusioni pronunciate dal sindaco e dai suoi in relazione al festival del Piano e al concerto di Noa, assume contorni quasi surreali: gli stessi che, in quei giorni tristi per la storia democratica di questa città, si armavano di manganello e scudo contro il popolo meticcio di casa de Ni Altri, si erigono ad alfieri dell’integrazione e della coesione sociale. Lo stesso sindaco – conclude Rubini – che calpestó la dignità degli occupanti di Casa de Ni Altri dal primo all’ultimo giorno di permanenza dentro la struttura abbandonata dal Comune in via Ragusa, oggi veste i panni del sindaco dell’integrazione, protagonista della realizzazione di un festival che ha ogni giorno di più il sapore di una passerella elettorale. Ci auguriamo che le belle parole della cantante esibitasi con merito dal palco del quartiere popolare anconetano possano servire agli abitanti di quella zona e alla città tutta per sottolineare le gigantesche contraddizioni che contraddistinguono il governo di questa città. Non basterà certo una festival a cancellare il vergognoso sgombero coattivo di Casa de Ni Altri, una macchia indelebile sull’operato di questa amministrazione che si aggiunge al nulla assoluto messo in campo per la riqualificazione e per una valorizzazione vera dell’area del piano”.

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