Vandali sul lungomare:
distrutti quattro bagni pubblici

SENIGALLIA - Raid notturno nel fine settimana sul litorale: le strutture igieniche rimarranno sbarrate per oltre una settimana in attesa dei materiali sostitutivi

Uno dei bagni vandalizzati

Completamente distrutte le porte di accesso di quattro dei sei bagni pubblici situati sul lungomare, nel tratto compreso tra il porto e Cesano. È il bilancio di un grave atto vandalico messo a segno da ignoti nel corso dello scorso fine settimana a Senigallia, un raid che ha reso le strutture temporaneamente inutilizzabili provocando pesanti disagi a bagnanti e turisti nel pieno della stagione estiva.

Alan Canestrari

I quattro servizi igienici dovranno rimanere chiusi al pubblico per circa 7-10 giorni, il tempo tecnico necessario affinché arrivino i materiali sostitutivi già ordinati dal Comune. Per cercare di limitare i disservizi, l’Amministrazione posizionerà dei cartelli informativi per segnalare la chiusura e indicare alle persone la toilette funzionante più vicina. Al momento, purtroppo, non è stato ancora possibile dare un volto e un nome ai responsabili del danneggiamento.«Siamo intervenuti fin da subito per limitare i disagi e ripristinare quanto prima la piena funzionalità dei bagni pubblici, disponendo immediatamente l’ordine delle nuove porte necessarie alla sostituzione di quelle distrutte – dichiara l’assessore alle Spiagge, Alan Canestrari –. Purtroppo i tempi di fornitura dei materiali, anche a causa del periodo estivo, richiederanno alcuni giorni di attesa e il ripristino non potrà avvenire prima di una settimana circa. Nel frattempo informeremo gli utenti con apposita cartellonistica, indicando anche il bagno pubblico funzionante più vicino. Ci scusiamo con cittadini e turisti per il disagio, che non dipende dalla volontà dell’Amministrazione, ma da un gesto di inciviltà che colpisce un servizio destinato a tutta la collettività. L’auspicio è che le condizioni possano essere ripristinate nel più breve tempo possibile e che episodi di questo genere non abbiano più a ripetersi».

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