Campana, Luigi Giacco entra nel CdA:
il centrodestra abbandona l’aula:
«Abbiamo presentato un ricorso al Tar»

OSIMO — Oggi pomeriggio l'ex parlamentare è stato designato dai consiglieri di maggioranza dopo la nomina e le dimissioni di Sergio Foria. «Per dissenso istituzionale» i consiglieri d'opposizione di Progetto Civico Osimo 2030 e Fdi sono usciti dall'emiciclo prima della trattazione del punto all'ordine del giorno. A Consiglio di Amministrazione ricomposto, ora è attesa l’elezione del presidente

Luigi Giacco

Luigi Giacco è il nuovo componente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Campana per l’istruzione permanente di Osimo. La nomina, decisa dalla maggioranza osimana di centrosinistra, segue le dimissioni di Sergio Foria, che aveva comunicato l’impossibilita di accettare l’incarico nel CdA dell’istituzione culturale pochi giorni dopo la sua designazione in Consiglio comunale. Di qui la necessità di tornare in aula. II momento della votazione, oggi pomeriggio nella Sala Gialla, è stato contrassegnato da una protesta silenziosa che ha portato la minoranza di centrodestra ad abbandonare dell’emiciclo. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Progetto Civico hanno, infatti, deciso di lasciare la sala consiliare proprio durante la trattazione del punto relativo alle nomine, per manifestare il loro dissenso istituzionale.

I banchi dell’opposizione di centrodestra lasciati vuoti oggi pomeriggio nella Sala Gialla dai consiglieri di Progetto Civico Osimo 2030 e di FdI

I capigruppo Matteo Sabbatini (Progetto Civico) e Michela Staffolani (FdI) hanno chiarito in una nota che la loro decisione è stata «un atto di coerenza e di rispetto nei confronti dei cittadini, ai quali continueremo a garantire un’opposizione seria, responsabile e vigile, a tutela della correttezza delle procedure amministrative e dell’interesse pubblico. Tale decisione nasce dalla profonda contrarietà rispetto alla metodologia adottata per procedere alle nomine da parte della maggioranza, ritenuta non condivisibile e non rispettosa delle minoranze. A rafforzare le ragioni di questa scelta vi inoltre il ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale da parte delle minoranze consiliari. Per tali motivi, i gruppi Fratelli d’Italia e Progetto Civico, in segno di dissenso politico e istituzionale, hanno ritenuto doveroso non prendere parte alla trattazione del punto, uscendo dall’aula consiliare» hanno concluso Sabbatini e Staffolani. Al momento del voto era assente in aula anche il consigliere di minoranza Simone Gabbanelli, fuoriuscito dalla coalizione di governo nella precedente seduta consiliare per entrare nel Gruppo misto.

Michela Glorio

Dopo il fuori programma, i lavori consiliari sono proseguiti con la presentazione del profilo di Luigi Giacco, 78 anni. L’assessore Mauro Pellegrini ha ricordato che la nuova procedura si ea resa necessaria a seguito della nota del 7 luglio con la quale Sergio Foria, che ricopre anche l’incarico di assessore a Castelfidardo, aveva declinato l’incarico, rendendo indispensabile procedere alla sostituzione del rappresentante del Comune all’interno del CdA dell’Istituto per l’Istruzione permanente. I consiglieri di maggioranza che hanno sostenuto la candidatura di Giacco, la consigliera Caterina Osimani (Ecologia e Futuro), ma anche il capogruppo Pd, Giorgio Campanari, hanno lodato unanimemente la figura dell’ex parlamentare sottolineandone il lungo percorso istituzionale, che ha ispirato e invogliato tanti giovani ad occuparsi di politica, e la sensibilità sociale, non solo per la sua esperienza di più legislature a Montecitorio ma per il suo costante impegno nel volontariato presso la Lega del Filo d’Oro e la Caritas Diocesana. Elementi che lo rendono anche per la sindaca Michela Glorio, «la persona giusta per poter guidare un’istituzione culturale cosi importante». La votazione ha sancito l’approvazione della nomina con un risultato netto: 14 voti favorevoli (i presenti nella sala consiliare) su 25. Il percorso è stato tormentato, ma adesso il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’istituto Campana è stato ricomposto con la designazione di tutti i 5 componenti, uno di spettanza della Regione, uno per l’Usr e tre per il comune di Osimo. Si attende solo l’elezione del presidente.

(m.p.c.)

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