Dimissioni ritirate, Alfredo Cesarini:
«Obiettivo raggiunto: i costi per i minori
ora sono nell’agenda delle istituzioni»
Ha ufficialmente ritirato le dimissioni che aveva formalizzato lo scorso 24 giugno, Alfredo Cesarini, sindaco di Santa Maria Nuova. Il primo cittadino, 74 anni e al suo secondo mandato amministrativo, aveva scelto la via della protesta per denunciare l’impatto economico insostenibile che i costi per il collocamento dei minori nelle comunità protette esercitano sulle casse comunali. La decisione di restare alla guida dell’Amministrazione comunale è stata dettata dal senso del dovere verso la collettività. Dopo un confronto costruttivo svolto anche con il prefetto di Ancona, Cesarini ha ritenuto necessario evitare il commissariamento del Comune, preferendo garantire la continuità amministrativa fino alla naturale conclusione della legislatura prevista per il 2027. Lo spiega lui stesso in un lungo post pubblicato poco fa sulla pagine social istituzionali. «Cari concittadini, ho assunto la decisione di ritirare le mie dimissioni dalla carica di sindaco di Santa Maria Nuova. Si tratta di una scelta maturata con profondo senso delle Istituzioni e della responsabilità che il mandato affidatomi dai cittadini mi impone. Dopo un confronto costruttivo con il signor prefetto, con l’Anci e con le Istituzioni coinvolte, ho ritenuto mio dovere evitare il commissariamento del Comune, garantendo la continuità amministrativa fino alla naturale conclusione del mandato, nell’esclusivo interesse della nostra comunità».
Il sindaco Cesarini torna a sottolineare come «le dimissioni rappresentavano un atto forte, assunto con piena consapevolezza, finalizzato a richiamare l’attenzione delle Istituzioni su una problematica che coinvolge non soltanto Santa Maria Nuova, ma numerosi Comuni italiani: l’insostenibile impatto economico derivante dai collocamenti dei minori nelle comunità protette. Posso affermare che quell’obiettivo è stato raggiunto. La questione è entrata con forza nell’agenda delle Istituzioni competenti ed è stato avviato un percorso di confronto per individuare soluzioni strutturali. Non siamo ancora al traguardo, ma sono stati compiuti passi importanti e continuerò a seguire questa vicenda con determinazione fino all’ultimo giorno del mio mandato».
L’ultimo passaggio del messaggio è riservato alla gratitudine verso i cittadini per l’affetto manifestatogli in questi giorni e verso le istituzioni che hanno accolto l’appello con uno spirito di autentica collaborazione. «Questa iniziativa non è mai stata una protesta contro le Istituzioni, ma una richiesta di attenzione rivolta alle Istituzioni. – rimarca il sindaco di Santa Maria Nuova – Ho ritenuto mio dovere denunciare un sistema che, nelle condizioni attuali, rischia di compromettere la capacità dei Comuni di garantire servizi fondamentali ai propri cittadini. Nessuno mette in discussione il dovere di tutelare i minori più fragili; ciò che chiediamo è che tale responsabilità sia accompagnata da un’equa ripartizione degli oneri economici tra tutti i livelli delle Istituzioni». Il sindaco si è detto pronto a proseguire l’incarico «fino alla conclusione del mandato, con rinnovato impegno, determinazione e dedizione, al servizio di Santa Maria Nuova e di tutti i suoi cittadini» perché «difendere l’autonomia e la sostenibilità dei Comuni significa difendere la qualità dei servizi e la dignità delle comunità che essi rappresentano». Un vicenda che secondo il sindaco di Santa Maria Nuova dimostra come le Istituzioni, «quando scelgono il dialogo, il rispetto reciproco e la leale collaborazione, sono in grado di affrontare insieme anche le questioni più complesse, superando ogni appartenenza politica nel perseguimento di un obiettivo comune: il bene dei cittadini».
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