Termovalorizzatore, Corinaldo
prende le distanze e ribadisce il suo no
Sta innescando un acceso dibattito politico il nuovo Piano di gestione dei rifiuti delle Marche al centro dei lavori della Giunta e del Consiglio regionale, con le sorti della gestione ambientale legate anche alla costruzione di un termovalorizzatore entro il 2035. L’iter di approvazione prevede il passaggio nell’aula regionale il prossimo 28 luglio, dopo il via libera in III Commissione. La localizzazione dell’impianto però resta ancora da definire e quello sarà un passo successivo da mettere a fuoco. Gianni Aloisi, il sindaco di Corinaldo, città che ospita da decenni un impianto di discarica provinciale, ha già espresso il netto no della sua giunta comunale verso l’ipotesi paventata di ospitare un termovalorizzatore proprio sul territorio corinaldese. Il primo cittadino ha rivendicato l’eccellenza della gestione locale dei rifiuti, sottolineando come la trasformazione della discarica in un modello virtuoso è stata da tempo presa ad esempio ben oltre i confini regionali. Ieri hanno preso posizione sulla questione termovalorizzatore anche il gruppo di minoranza Voce Comune per Corinaldo e il Coordinamento di Forza Italia Valli Misa e Nevola.
Al fianco dell’Amministrazione comunale di Corinaldo si sono schierate le consigliere comunali di ‘Voce Comune’, che pur sostenendo il rifiuto del tennovalorizzatore, hanno mosso appunti alla pianificazione regionale. Secondo ‘Voce Comune’, le Marche soffrono di un grave ritardo nella gestione del ciclo dei rifiuti. «Senza una programmazione seria si alimentano inevitabilmente conflitti tra territori e si finisce per presentare il termovalorizzatore come l’unica soluzione possibile. – scrivono in una nota – È un’impostazione che non condividiamo e alla quale continueremo a opporci. Corinaldo, inoltre, è sempre stato protagonista nelle decisioni. La previsione, seppur sbagliata del termovalorizzatore, non può essere nemmeno ipotizzata in questo territorio solo per la presenza di altri impianti». L’obiettivo, spiegano, dovrebbe essere invece la costruzione di un vero modello basato sull’economia circolare. “Voce Comune” evidenzia inoltre il carico che Corinaldo «senza visione egoistiche» ha assunto negli anni, accogliendo rifiuti provenienti da altre province. «Una scelta -osserva- che ha prodotto risorse economiche per il territorio, ma che ha anche determinato una significativa riduzione della vita utile della discarica. Tutto questo è avvenuto senza che la Regione definisse contestualmente tempi certi e localizzazioni degli impianti necessari nelle province ancora inadempienti, lasciando di fatto Corinaldo a gestire un’emergenza non propria». Il gruppo invita quindi l’Amministrazione comunale a non limitarsi alla difesa locale: «Corinaldo deve dire no al termovalorizzatore su scala regionale tanto più nella sede di Corinaldo».
Anche il Coordinamento di Forza Italia Valli Misa e Nevola, dichiara in un comunicato il suo “no” ufficiale all’infrastruttura, non senza critiche alla giunta Aloisi, sostenendo in una nota che «l’Amministrazione comunale ha accolto flussi di rifiuti provenienti dalla provincia di Macerata fuori da ogni obbligo territoriale originario». Secondo gli azzurri «i flussi reali condizionano il futuro: sostenere che l’accoglimento di tonnellate di rifiuti extra non incida sulle decisioni future è una tesi smentita dai fatti. I flussi reali creano condizioni logistiche e precedenti politici concreti». Questa scelta, per Forza Italia, non avrebbe «fatto altro che accrescere l’attenzione sul sito di Corinaldo, indebolendo la forza contrattuale del nostro Comune di fronte alle future scelte regionali sul termovalorizzatore». Per il Coordinamento di Forza Italia Valli Misa e Nevola si configurerebbe pertanto una contraddizione tra dichiarazioni e fatti. «A parole si dichiara la contrarietà al termovalorizzatore, ma nei fatti se ne agevola la realizzazione» deducono i rappresentanti del Coordinamento di Fi Valli Misa e Nevola concludendo che «la nostra proposta è che il Comune di Corinaldo inizi, da subito, a dire un “No” fermo e categorico all’ingresso dei rifiuti di Macerata».
Termovalorizzatore a Corinaldo? E’ netto il no del sindaco Gianni Aloisi
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