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Testamento biologico,
accordo tra Comune e notai

ANCONA - In attesa della legge nazionale, Comune e il Consiglio notarile collaboreranno per la ricezione, conservazione e il trattamento delle dichiarazioni di chi vuole dare disposizioni in merito ai trattamenti sanitari
venerdì 28 luglio 2017 - Ore 17:40
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La conferenza stampa di stamattina sul testamento biologico, a palazzo comunale di Ancona

 

Ampliare la sfera di libertà e tutelare la dignità dei cittadini”. E’ questo l’obiettivo, sottolineato stamattina in una conferenza stampa dal sindaco Valeria Mancinelli, dell’istituzione da parte del Comune di un registro dei cittadini che hanno depositato dichiarazioni circa le loro volontà in merito a eventuali trattamenti sanitari che li riguardano (testamento biologico), nell’ipotesi di non essere in futuro più in grado di esprimerla, quella volontà. In attesa della legge nazionale attualmente in discussione e dando seguito ad una mozione del consiglio comunale e ad una delibera di giunta del 2016, come ha ricordato l’assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi, l’amministrazione comunale di Ancona attraverso gli uffici Scales si è attivata per l’istituzione del registro e per dare vita ad una convenzione con il Consiglio notarile di Ancona.

L’iniziativa è stata presentata oggi dal sindaco, dall’assessore e da Pietro Ciarletta, presidente del Consiglio notarile di Ancona. “Il testamento biologico (o dichiarazione anticipata di trattamento) – è stato spiegato in maniera più capillare – è la dichiarazione che una persona in condizioni di piena capacità mentale può rendere, per disporre in merito ai trattamenti sanitari ai quali intende essere sottoposta o meno, nel caso in cui, in futuro, fosse colpita da una malattia o lesione celebrale irreversibile o invalidante, o malattia che costringa a trattamenti con macchine o sistemi artificiali tali da impedire una normale vita di relazione e non fosse più in grado di esprimere la propria volontà. Il Comune e il Consiglio Notarile di Ancona – tra i primi in Italia – hanno sottoscritto una convenzione con lo scopo di collaborare efficacemente nella ricezione, conservazione e trattamento di tali dichiarazioni e delle loro eventuali revoche o modifiche”. L’obiettivo concreto è quello di garantire certezza della identità della persona e della volontà manifestata, della tempestività nella reperibilità delle dichiarazioni e delle indicazioni sul fiduciario designato attraverso un registro in cui confluiranno solo informazioni certificate. “Quando riceveranno le dichiarazioni anticipate di trattamento dai cittadini residenti nel Comune di Ancona- ha spiegato il notaio Ciarletta- i notai ne daranno comunicazione per l’iscrizione nel registro comunale, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”. Dal canto suo l’amministrazione comunale, oltre all’istituzione del registro, ha previsto un disciplinare per la sua utilizzazione che attesti il luogo e il soggetto presso il quale è conservata la disposizione anticipata di trattamento (Dat ovvero il testamento biologico).

“Possono usufruire del registro tutti i cittadini residenti nel Comune di Ancona- hanno chiarito gli amministratori – ma, attenzione, il registro non è pubblico nel senso che potranno prendere visione delle informazioni contenute nel registro esclusivamente il dichiarante, il medico di base, il direttore sanitario di una struttura sanitaria o un fiduciario se nominati dal dichiarante, o il notaio che ha redatto l’atto”. Un passo avanti nel segno della civiltà, un interessamento forte e concreto del rispetto delle volontà della persona, in un contesto delicatissimo, come è quello della malattia e di tutte le criticità che la accompagnano.

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