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Intercettazioni cena Lancia-Ceriscioli
“Il ruolo del governatore
nella ricostruzione va rivisto”

SISMA - I 3 deputati M5sS Terzoni, Cecconi e Agostinelli dopo l'articolo di Cronache Maceratesi chiedono al premier e al ministero dei Beni culturali di valutare la possibilità di modificare il decreto di nomina del presidente della Regione a vice commissario
martedì 1 agosto 2017 - Ore 20:35
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Patrizia Terzoni

 

La cena del governatore Luca Ceriscioli con due imprenditori edili, tra cui Mauro Lancia, finita nelle intercettazioni del gip de L’aquila nell’ambito di una indagine su presunti episodi di corruzione nell’ambito della ricostruzione post terremoto in Abruzzo (e di cui hanno riferito Cronache Maceratesi e Cronache Ancona) ha spinto l’onorevole Patrizia Terzoni e i colleghi, Andrea Cecconi e Donatella Agostinelli (tutti del Movimento 5 stelle) a presentare una interrogazione scritta al presidente del Consiglio Gentiloni e al ministero dei Beni culturali. Terzoni e gli altri parlamentari chiedono se non ritenga opportuno, nel primo provvedimento utile o attraverso uno specifico, di modificare il decreto di nomina del governatore dall’incarico di vice commissario alla ricostruzione e di nominarne uno nuovo.

Al centro Paolo Gentiloni e Luca Ceriscioli durante una visita a San Ginesio

Terzoni, Cecconi e Agostinelli nell’interrogazione citano l’articolo di Cronache, in cui «si apprende, grazie a una intercettazione telefonica intercorsa fra Mauro Lancia, (legale rappresentate della Lancia srl indagato per corruzione sulla ricostruzione in Abruzzo), e un alto funzionario del ministero dei Beni culturali, che il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli abbia avuto una cena il 7 ottobre scorso con l’imprenditore sopra citato più altri imprenditori edilizi – scrivo i deputati del M5S nell’interrogazione –. Sempre dalle intercettazioni emerge che Lancia al telefono ha detto, “Ho avuto la cena di cui ti parlavo. Ci ha detto come funziona, tutte le opere pubbliche vengono appaltate a Roma. Tocca verificare, le linee guida non sono chiare per evitare lo scandalo vergognoso de l’Aquila”. Inoltre, secondo il gip Gargarella, impegnato nelle indagini e che ha firmato la custodia cautelare ai domiciliari dell’imprenditore, “Lancia ha entrature e agganci presso la Regione ed il Mibact delle Marche”». I tre deputati chiedono al premier e al ministero se siano a conoscenza di questi fatti e «se nel primo provvedimento utile o attraverso uno specifico dedicato alla materia, intendano modificare il decreto di nomina adottando un criterio di nomina diverso rispetto a quello delle politiche regionali».

 

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