facebook rss

Sconti per il bus:
invalidi, studenti e disoccupati
aspettano la Regione

MOBILITA' – In scadenza gli abbonamenti agevolati per oltre 400 persone solo ad Ancona, per il rinnovo mancano i finanziamenti regionali. Nove categorie svantaggiate tra disabili e persone e basso reddito restano in attesa, e intanto fanno il biglietto senza agevolazioni tariffarie. Sconti che arrivano ad abbattere del 95% il costo del trasporto per le fasce più disagiate
lunedì 7 agosto 2017 - Ore 19:37
Print Friendly, PDF & Email

di Giampaolo Milzi

E’ una fila-processione con doccia fredda, una volta a tu per tu con lo sportellista di turno, quella che si svolge più o meno dal 1 agosto scorso per ottenere la tesserina che dà diritto a 9 categorie di soggetti svantaggiati allo sconto per l’abbonamento dell’autobus. Dietro al vetro, braccia allargate e risposta tipo lapidaria e un po’ imbarazzata: “Ci dispiace molto, ma la Regione non ha ancora rinnovato la delibera per procedere, niente nuovo abbonamento, siamo in attesa di notizie”. E in attesa, permeata di ansia, rabbia e senso d’impotenza, ci sono migliaia di persone, ad Ancona come in tutte le Marche, invalidi, disoccupati, studenti e persone in difficili condizioni economiche, tra anche cui molti anziani, lavoratori, donne in gravidanza. Salvatore Ballieri, anconetano, pensionato, invalidità del 75%, allo sportello dell’ex I Circoscrizione di via Cesare Battisti, nel capoluogo regionale, ci è andato il 2 agosto: “Il mio abbonamento bus scade il 10 agosto (dopodomani, ndr.). L’ultima volta, non so perché, mi hanno concesso un rinnovo valido solo per sei mesi, in passato la valenza era di un anno, ora non so che pesci prendere, penso che dal 10 acquisterò i biglietti, quello per la corsa semplice mi costa 1 euro e 25. Perché all’abbonamento a prezzo intero non ci penso proprio”, spiega sconsolato.
Già, la delibera sul banco degli “imputati”. L’ultima è la n. 1010 approvata dalla Giunta regionale il 25 agosto 2016. La maggior parte delle scadenze della facilitazione – per le categorie di invalidi e anziani a basso reddito – è scaglionata a partire dal 1 agosto scorso fino al 31. Il signor Ballieri è in sfortunata quanto nutrita compagnia: con lui, sull’orlo di una crisi di nervi, più di 400 tra invalidi, disabili e portatori di handicap solo tra gli utenti Conerobus per le linee urbane e extraurbane di Ancona. Una crisi di nervi alimentata dal silenzio tombale della Regione. Letizia Casonato, dirigente del settore Trasporti a Palazzo Raffaello – come ci ha spiegato la sua segreteria – risponderà via e-mail alle domande del giornalista interessato a delucidazioni. Nulla di tutto ciò. E-mail spedita il 2 agosto, ad oggi, nessuna risposta.
E il Comune di Ancona? Che fa? Ciro Del Pesce, dirigente della Partecipazione democratica: “I miei impiegati si sono informati all’assessorato Trasporti in Regione. La risposta? L’ente non ha intenzione di esprimersi in materia se non alla fine di questo mese, agosto appunto. Certo, sono dispiaciuto, la solita burocrazia, per volerci andare leggeri, ma il Comune, anch’esso, non può che sollecitare, e l’ha fatto, ed aspettare”.
Anche Conerobus si è sentita chiamata in causa. La società fa parte dell’Astra, che riunisce le aziende pubbliche regionali del settore, mentre le private sonno riunite nell’Anav. Decine di società, per il caso in esame, condannate a una sorta di limbo a tempo indeterminato almeno fino al 31 agosto. Le relative biglietterie, a chi chiede il rinnovo dell’abbonamento, sono costrette a risposte evasive, molto, troppo evasive. Muzio Papaveri, presidente di Conerobus: “Ci aspettavamo la delibera regionale, come ogni anno, almeno ad inizio agosto. E per premunirci, noi rappresentanti di tutte le aziende Astra e Anav, mi pare il 25 luglio ci siamo incontrati con l’assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti. Ci ha detto che la Giunta regionale vuole garantire ancora le agevolazioni, che l’avrebbe fatto genericamente ad agosto, appunto, che sta verificando la disponibilità di fondi per la copertura…”. Ok, ad agosto, ma ad agosto quando? Una marea di abbonamenti sono già scaduti o sono in scadenza. E poi la Giunta non poteva verificare prima la disponibilità di risorse per evitare i periodi di “scoperto”? “Beh, effettivamente così non va molto bene”.
A quali categorie appartengono gli aventi diritto di un diritto già in tanti casi negato? Ce le indica Gianfranco Petraccini, responsabile delle biglietterie e degli abbonamenti di Conerobus. Ecco la lista. A1) soggetti con percentuale di invalidità almeno del 67% con reddito annuo inferiore ai 6.500 euro, pagano il 5% dell’abbonamento ordinario, ovvero 1,65 euro al mese; A2) invalidi almeno al 67% senza limite di reddito, versano il 35% dell’ordinario, cioè 12 euro e 25 centesimi al mese; B) minori portatori di handicap, abbonamento gratuito; C) over 65 anni con reddito annuo fino a 6.500 euro, costo ridotto del 25%, quota quindi pari a 8 euro e 65; E) perseguitati politici richiedenti asilo con reddito fino a 6.500 euro annuo, pagano la metà, cioè 17,50 euro; F) lo stesso vale per i dipendenti pubblici, e soprattutto privati, con stesso limite di reddito; G) ancora stessa facilitazione per gli studenti con reddito certificato Isee fino a 13.000 euro annui; H) non dovrebbero pagare nulla le persone con stato di disoccupazione triennale e reddito Isee fino a 6.500 euro; L) abbonamento dimezzato per donne in gravidanza o con figlio minore a carico sotto 1 anno di età e con reddito Isee inferiore a 6500 euro.
Un po’ pessimista, Petraccini, sul tipo di delibera regionale attesa, scadenza 31 agosto: “Non è un mistero che la Regione Marche sta tagliando varie agevolazioni. Penso che dovremo aspettarci, come sempre, modifiche e ritocchi a categorie e percentuali (in basso, ndr.) di sconto”.
Un’altra testimonianza a certificare lo stato di disagio. “Mancata copertura finanziaria da parte della Regione”. Questa la motivazione riservata ad alcuni non vedenti della provincia di Ancona quando si sono recati alle biglietterie delle autolinee ed è stata negata loro l’agevolazione sull’abbonamento. E’ la denuncia pubblica effettuata il 2 agosto scorso dalla onlus Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Quando ci vedrà chiaro l’assessore Sciapichetti?

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X