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Alla fermata del bus con l’hashish
nelle scarpe: tre giovanissimi nei guai

BLITZ - E' successo a Chiaravalle. I ragazzi vista dei carabinieri hanno gettato nel cestino dei rifiuti 2 pacchetti con 140 grammi di stupefacente. Durante la perquisizione dei due neo maggiorenni (originari di Cingoli) e del minore sono saltati fuori altri 70 grammi da una calzatura e 1200 euro dalle tasche. Arresti convalidati con obbligo di dimora
martedì 8 agosto 2017 - Ore 12:47
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foto d’archivio

Sorpresi con l’hashish alla fermata dell’autobus, due neo 18enni di Cingoli sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio, un minorenne è stato denunciato alla Procura dei Minori. L’operazione dei carabinieri della Compagnia di Jesi è scattata ieri pomeriggio. I militari della stazione di Chiaravalle, diretti dal maresciallo Domenico Maurelli, stavano effettuato un controllo tra i passeggeri in partenza ed in arrivo alla fermata degli autobus, con particolare attenzione ai loro bagagli. Verso 18,30 circa, la pattuglia, mentre controllava gli utenti alla fermata di linea lungo la Ss 76 diretti da Chiaravalle a Jesi, ha notato tre giovanissimi (due maggiorenni e un minorenne) che mostravano segni di nervosismo. Uno di loro si è avvicinato al cestino dei rifiuti e vi ha gettato qualcosa all’interno. I militari, insospettiti, hanno ispezionato il contenitore dei rifiuti, rinvenendovi due pacchetti che contenevano hashish per il peso di circa 140 grammi. I tre giovani sono stati accompagnati in caserma e sottoposti a perquisizione personale.

Uno dei due maggiorenni aveva nascosto all’interno di una scarpa, un grosso pezzo di hashish del peso di 70 grammi, mentre il terzo ragazzo, il minorenne, aveva in tasca banconote per 1200 euro. Sono pertanto scattate anche le perquisizioni domiciliari, durante le quali nell’abitazione di uno dei 18enni è stato rinvenuto un bilancino di precisione. Dinnanzi all’evidenza dei fatti, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio i 2 maggiorenni, M.C. di Cingoli e I.Q. di nazionalità marocchina anche lui residente a Cingoli. Ai due è stato concesso il regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo che si è svolto stamattina in tribunale. Per entrambi è stato convalidato l’arresto con l’obbligo di dimora a Cigoli nelle more del giudizio. L’udienza per processo è stata infatti rinviata. La somma dei 1200 euro, ritenuta probabile provento dello spaccio, è stata invece sequestrata al minorenne, per essere versata sul fondo unico di giustizia. Anche al minore è stato contestato lo stesso reato con un’informativa inviata però alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni, poi è stato riaffidato ai familiari.

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