facebook rss

Vaccini obbligatori,
approvata la legge regionale
tra le proteste dei “free vax”

ANCONA – Consiglio regionale ad alta tensione, seduta controllata da carabinieri e digos. Clima da stadio, volano insulti contro una mamma a favore dei vaccini durante la discussione della proposta di legge della maggioranza. Applausi al M5S, contestato a Volpini. Pieroni al pubblico: “Siete utili idioti”. Dagli spalti la risposta: “Vergogna, siamo genitori preoccupati”
martedì 8 Agosto 2017 - Ore 20:06
Print Friendly, PDF & Email

Pubblico in aula con i genitori in arancione del movimento “free vax”

Vaccini obbligatori, la legge regionale passa in un clima da stadio. Spalti del pubblico del Consiglio regionale occupati dai genitori che si oppongono alla obbligatorietà delle immunizzazioni. Dopo un intero pomeriggio di discussione iniziata alle 15.30 l’assemblea ha approvato a maggioranza con 19 sì (Pd, Uniti per le Marche, Forza Italia e Gianluca Busilacchi per il gruppo misto), 6 contrari e 1 astenuto (Eleonora Leonardi di Fdi) la proposta di legge regionale che prevede l’obbligatorietà dei vaccini per la frequenza dei bambini agli asili nido pubblici, privati convenzionati e ai centri di infanzia. Seduta ad alta tensione, sorvegliata da polizia, guardie giurate, carabinieri e digos, sulla conclusione del dibattito gli animi si sono accesi e una mamma a favore delle vaccinazioni sarebbe stata accerchiata e aggredita verbalmente a margine dell’aula del Consiglio regionale. Tra i più contestati dal pubblico i primi firmatari della proposta di legge, l’ex capogruppo Pd e ora Mdp – Articolo 1 Gianluca Busilacchi e il presidente della commissione salute Fabrizio Volpini. Applausi invece ai consiglieri del M5S. Il presidente dell’aula Antonio Mastrovincenzo ha dovuto più volte richiamare il pubblico al silenzio, in quanto interventi dagli spalti, applausi o striscioni sono vietati dal regolamento. Le scintille si sono innescate con l’assessore Moreno Pieroni che ha definito il pubblico “utili idioti” a favore del M5S. In tutta risposta dal pubblico è arrivato il grido: “Vergogna, siamo genitori preoccupati”.

I banchi della giunta

La proposta di legge regionale, presentata e discussa per mesi nei vari territori, è stata nelle ultime settimane sorpassata dal decreto legge del governo Gentiloni che ha imposto l’obbligo vaccinale alle scuole dell’obbligo contro 10 virus. Primo ad intervenire in aula, il consigliere del gruppo Misto – Art.1, Mdp, Gianluca Busilacchi: “Bene che il Consiglio regionale giunga a pronunciarsi definitivamente su un tema così importante, perché purtroppo siamo da tempo immersi in un clima di true lies”. “Le vaccinazioni – ha concluso – sono state e sono un’arma fondamentale”. Il consigliere Gianni Maggi (M5S) ha parlato di “una proposta di legge evanescente”. “Una norma regionale – ha detto Maggi – che rappresenta il cane da guardia della legge nazionale”. La capogruppo di FI, Jessica Marcozzi, anticipando voto favorevole alla proposta di legge ha invitato “le istituzioni a farsi tutte garanti dell’applicazione della legge nazionale”. La consigliera Elena Leonardi (FdI) ha voluto sgombrare il campo da ogni sospetto di contrarietà ai vaccini, astenendosi dal voto. “Vogliamo semplicemente maggiori tutele per i bambini che si apprestano alle vaccinazioni – ha detto Leonardi – e questo aspetto non mi pare sia stato sufficientemente sviscerato nella proposta che ci accingiamo a votare”. Il consigliere Peppino Giorgini (M5S) ha lamentato il fatto che “l’Italia è l’unico Paese con tutti questi obblighi vaccinali”. Mirco Carloni (Ap), annunciando voto favorevole, ha parlato di democrazia come valore assoluto. “Esistono delle maggioranze e delle regole che vanno rispettate – ha affermato – come va rispettata la credibilità di chi ha un’autorevolezza professionale e scientifica”. Sandro Zaffiri (Lega nord) si è detto favorevole alle pratiche vaccinali, ma “fortemente contrario ad ogni forma di coercizione inserita in una legge pericolosa”. Il consigliere Pd, Enzo Giancarli, ha rilevato come “purtroppo, negli anni, si è persa la percezione degli effetti positivi e benefici delle vaccinazioni, per dar spazio ai dubbi e alle preoccupazioni”. Piero Celani (FI) ha citato le unanimi conclusioni della comunità scientifica “i vaccini rappresentano un progresso inequivocabile ed un valore sociale”. Francesco Micucci (Pd) ha lamentato il fatto che “si è discusso molto sulla forma e poco sul contenuto”.

L’esito del voto pubblicato con soddisfazione da Gianluca Busilacchi

“Le vaccinazioni – ha affermato – sono un’espressione di progresso e uguaglianza sociale”. Il consigliere Sandro Bisonni (Misto) si è detto a favore dei vaccini, ma contrario all’obbligo imposto dalla legge nazionale. “Non esiste in Italia un’emergenza tale – ha affermato – da imporre un obbligo vaccinale così ampio”. Per l’assessore Moreno Pieroni “importante rimanere nei contenuti della proposta”. Conclusioni del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli: “favorevole alla legge, perché nasce da un metodo e da un lavoro scientifico”. La legge 95 della Regione Marche è stata modificata per adeguarsi al decreto legge del governo. All’articolo 1 vengono riaffermate le finalità delle disposizioni, sottolineando il riconoscimento della Salute della comunità e dei minori come prioritaria e della vaccinazione come “fondamentale strumento di prevenzione”. All’articolo 2 si dice che l’azienda sanitaria unica regionale (ASUR) provvede all’accertamento, alla contestazione e all’irrogazione delle sanzioni previste dalla norma nazionale in presenza di violazioni degli obblighi vaccinali. Attraverso l’articolo 3 viene, inoltre, istituito un Numero Verde finalizzato a fornire informazioni sulle vaccinazioni e vengono promosse campagne informative rivolte alla cittadinanza. Respinte tutte le proposte emendative (nove) a firma della consigliera Romina Pergolesi (M5S), come è stata respinta anche la mozione del gruppo M5S per chiedere il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge del governo. Al termine della seduta sono volate parole grosse tra il pubblico. “All’uscita questi professionisti della democrazia e della tolleranza hanno verbalmente aggredito una mamma che era presente sugli spalti che aveva e ha l’unica colpa quella di essere a favore dei vaccini – ha commentato il consigliere Volpini denunciando il fatto -, che ama i suoi figli come quelli dei no vax, accerchiata ed aggredita, quello che è successo poco fa fuori dal parlamento. Campioni della democrazia”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X