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Ruba una rivista e aggredisce l’edicolante
“Grazie al ragazzo che mi ha difeso”

ANCONA – Vittima Orsolina Tiranti, la titolare dell'edicola sotto gli archi di piazza Cavour. In sua difesa è intervenuto un ragazzo cubano che si è preso un pugno dal ladro. Arrestato il 34 autore del furto e della violenza
venerdì 18 Agosto 2017 - Ore 17:29
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Orsolina Tiranti nella sua edicola di piazza Cavour

 

di Federica Serfilippi

«Mi ha preso a spinte solo perché gli ho intimato di riconsegnarmi la rivista che aveva preso senza pagare. È solo grazie all’intervento di un passante che la situazione non è degenerata. Prima mi ha difeso con le parole, mettendosi in mezzo tra me e il ladro, poi lo ha messo ko. Se non ci fosse stato lui, non so come sarebbe finita per me». È stato un pomeriggio di terrore quello passato giovedì da Orsolina Tiranti, da 34 anni titolare della storica edicola sotto gli archi di piazza Cavour, all’angolo con corso Mazzini. Per una rivista di cucina del valore di poco più di un euro ha rischiato di subire delle lesioni da un etiope di 34 anni, arrivato ad Ancona come studente e residente in uno degli alloggi universitari della città. Il raptus di follia e violenza è stato interrotto grazie all’azione di un giovane cubano che non si è tirato indietro quando ha visto la donna aggredita dal 34enne. Nella colluttazione, il centroamericano ha rimediato un pugno sul naso. Solo dopo l’intervento delle Volanti, l’etiope è stato immobilizzato e arrestato con l’accusa di furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Già oggi, dopo la direttissima in tribunale, è tornato libero con l’obbligo di presentazione in questura. Da quanto risulta, sembra che al momento del furto non fosse sotto l’effetto di droghe o alcool. «Tutto è successo – racconta l’edicolante – verso le 15, quando ormai le bancarelle del mercato di corso Mazzini erano chiuse». Serrande abbassate anche per i negozi sotto i portici. «In quel momento, quindi, ero totalmente sola. All’improvviso, con la coda dell’occhio, ho visto un ragazzo frugare in una scatola accanto all’edicola e andarsene via con una rivista. Uscendo dal chiosco, gli ho detto di ridarmela, ma lui, non capendo neanche la mia lingua, ha iniziato a spintonarmi. Per fortuna, è arrivato un ragazzo cubano a difendermi. Gli ha detto di lasciarmi stare, poi tra loro è nata una lite». Si sono attaccati a vicenda, ma alla fine a spuntarla è stato il centroamericano. A supportarlo, gli agenti delle volanti che, tra urla e minacce, sono riusciti a contenere l’ira del 34enne, già gravato da alcuni precedenti penali. «Un grazie immenso va al ragazzo che mi ha difeso. Se non ci fosse stato lui, chissà come sarebbero andate le cose». E ancora: «Questa parte dei portici è in totale abbandono. Servono più controlli per garantire una maggiore sicurezza».

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