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Studentato chiude per lavori
«Situazione degli alloggi critica da anni»

ANCONA – La casa dello studente di via Saffi non aprirà con l'inizio dei corsi per consentire l'adeguamento alle norme antincendio. Il presidente del Consiglio studentesco Leonardo Archini: “Positivo che si facciano le manutenzioni, gli studentati da tempo hanno bisogno di forti finanziamenti”
mercoledì 20 Settembre 2017 - Ore 20:56
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L’ingresso degli uffici Ersu in via Saffi

Lo studentato di via Saffi, il lato affacciato su vicolo della Serpe

Lo studentato di via Saffi non riaprirà le sue stanze agli universitari con l’avvio dei corsi. Chiuso per lavori di adeguamento alle normative antincendio. La conferma è arrivata oggi ai rappresentanti degli studenti, che quest’anno avranno dunque 63 posti letto in meno a disposizione, almeno fino al termine dell’intervento di manutenzione. Entro il 26 settembre saranno diffuse le graduatorie provvisorie per assegnare gli alloggi agli universitari, se ci saranno esclusi dagli studentati potranno richiedere all’ente regionale per il diritto allo studio il contributo all’affitto, pari a 1.893 euro all’anno. Lo studentato di via Saffi si aggiunge così a quello di via Lambro a Torrette, la casa dello studente a servizio della Facoltà di Medicina, chiusa in seguito ai danni subiti dal sisma. “E’ positivo che si facciano i lavori e si rendano gli edifici sicuri, ma come prima cosa ci preme assicurarci che venga erogato il contributo affitto agli studenti nel caso gli alloggi non siano sufficienti” commenta il presidente del Consiglio studentesco Leonardo Archini. “Purtroppo la situazione degli studentati è critica da anni e lo denunciamo da tempo, a causa del sotto finanziamento statale e regionale al diritto allo studio – aggiunge Archini -. Le case dello studente non rispondono alle esigenze minime di una comunità accademica, addirittura alcuni borsisti che avrebbero diritto alla stanza preferiscono fuggire e andare in affitto privato. Quella di Brecce Bianche ad esempio non ha spazi comuni adeguati, le stanze sono piccole, fatiscenti, di bassa qualità diventando un luogo di isolamento invece che di vita universitaria”. In tutto, su circa 17mila iscritti all’Università Politecnica delle Marche, sono solo 550 i posti letto gestiti dall’Ersu, in attesa dell’entrata in vigore della riforma regionale che trasformerà l’ente del diritto allo studio nel nuovo Erdis. In via Saffi, spetterà alla proprietà, l’Univpm, mettere mano ai lavori di adeguamento. Proprio per sanare la mancanza di posti letto e la bassa qualità degli studentati, l’Univpm ha previsto un importante piano di investimenti sulle case dello studente, grazie ai finanziamenti messi a gara dal Miur, con progetti che prevedono nuove strutture all’ex deposito derrate alimentare nel parco del Cardeto, all’ex Caserma Fazio di via del Faro e all’ex Buon Pastore (leggi l’articolo).

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