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Anziane raggirate e derubate
per un bottino di 150mila euro:
a processo il terrore delle vecchiette

ANCONA – La donna di 42 anni residente in Abruzzo aveva preso di mira le anziane sole della città. Cinque i furti di cui è accusata, a farla scoprire è stato il maxi colpo in via Fiume, in cui era riuscita a sottrarre oro e gioielli per circa 100mila euro
giovedì 21 Settembre 2017 - Ore 19:30
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Il tribunale di Ancona

di Federica Serfilippi

In due settimane avrebbe commesso almeno 5 furti in abitazione, raccattando un bottino di circa 150 mila euro. Le vittime preferite? Le vecchiette della città, spinte a spalancare le porte della loro casa dalle parole gentili e a modo della ladra, una rom di 42 anni residente in Abruzzo. Il suo piano, secondo quanto emerso dalle indagini, era preciso: si sarebbe finta amica di qualche conoscente della vittima per introdursi nell’appartamento e svuotarlo di preziosi e contanti, probabilmente con l’aiuto di qualche complice. Ad Ancona, la rom – la cui specialità sarebbero proprio i furti in appartamento – avrebbe fatto il buono e il cattivo tempo tra febbraio e marzo 2014, quando era stata rintracciata e denunciata dalla Squadra Mobile. Ora, è finita a processo con l’accusa di furto aggravato. Deve rispondere di 5 episodi. Il primo si è verificato il 28 febbraio 2014, in via Monti Sibillini. Vittime, due sorelle di 89 e 79 anni. La ladra si era introdotta in casa con la scusa di essere un’amica della 79enne, relegata a letto e molto malata. La sorella aveva aperto la porta e accolto la donna. Alla fine, era riuscita a prendere 2.600 euro in contanti e 13 mila euro in oro. Il 3 marzo, in via Fiume, il secondo colpo ai danni di una 89enne. All’anziana erano stati sottratti 100 mila euro, tra oro e gioielli. Lo stesso giorno, la ladra aveva potuto bissare il colpo, rubando a casa di una 74enne, residente in via Monte Priore. Bottino: 10 mila euro. Una settimana dopo, il raid in via Crivelli del valore di circa 2 mila euro. Il 14 marzo, nell’inganno della malvivente era finita una 84enne di via Montebello a cui erano stati portati via 500 euro in contanti e alcuni gioielli. Le indagini delle Mobile erano state fulminee. Gli agenti, dopo il maxi colpo da 100 mila euro, erano riusciti ad identificare la rom attraverso il riscontro delle impronte digitali lasciate in alcune abitazioni e le testimonianze delle vittime.

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