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Coltivava ‘Maria’ sul campo di casa
e riforniva i pusher dell’intera provincia (Video)

ANCONA - Gli investigatori della Squadra Mobile che ieri hanno fanno il bliz nella casa colonica dello 'Spagnolo', si sono trovati dinanzi una piantagione di marijuana, molto fitta, di 16 piante alte circa tre metri, avrebbero fruttato 250mila euro sul mercato
giovedì 28 Settembre 2017 - Ore 13:04
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La piantagione di marjiuana scoperta dalla Squadra Mobile di Ancona

La piantagione di ‘Maria’sequestrata dalla Squadra Mobile della Questura  di Ancona

 

di Federica Serfilippi

Aveva trasformato il giardino di una casa colonica in una piantagione di marijuana: arrestato O.O.M. 55enne di origine basche. Il blitz, scattato ieri pomeriggio per mano degli agenti della Squadra Mobile nelle campagne di Morro D’Alba, ha portato al sequestro di 101 chili di “maria” non convenzionale, caratterizzata da un principio attivo potenzionato rispetto a quello contenuto nella droga immessa canonicamente sul mercato. Sotto chiave anche una boccetta con all’interno olio di marijuana, utilizzato per ricaricare i filtri delle sigarette elettroniche. Lo straniero, che da almeno tre anni gravita nell’hinterland anconetano, si trova ora a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Duplice l’accusa: coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Se fossa stata venduta, la droga avrebbe fruttato oltre 250 mila euro (8 euro al grammo).

Il dirigente della mobile Carlo Pinto

Secondo i riscontri degli uomini guidati dal vice questore aggiunto Carlo Pinto, era da mesi che lo spagnolo, falegname ed esperto di botanica con un appartamento nel capoluogo dorico, aveva intrapreso l’attività illecita nel giardino del casolare, attraendo decine di pusher da tutta la provincia. La casa, abbandonata in mezzo alla campagne, sarebbe diventato un punto di riferimento per lo smercio di marijuana tra Ancona, Osimo, Jesi e Senigallia. Il principio attivo sarebbe stato un valore aggiunto della droga, estrapolata da piante che potevano raggiungere un’altezza di oltre 3 metri. Nel pomeriggio, dopo aver pedinato il 55enne, i poliziotti si sono trovati di fronte a una vera e propria giungla. “Ecco il mio giardino” avrebbe detto senza troppi timori agli agenti della Narcotici. In un secondo momento avrebbe invece confessato: “Stavo facendo delle sperimentazioni per cercare un modo in cui si possa fumare erba senza l’uso del tabacco”. Oltre alla piantagione e all’olio, nascosto in bagno tra i profumi, non è stato trovato materiale per il confezionamento delle dosi, come bustine di plastica o cellophane. Il sospetto è che l’uomo si appoggiasse a qualche altra persona per le parti che seguono la potatura delle piante. L’indagine, dunque, è solo all’inizio. Era partita nel bel mezzo della stagione estiva, quando la Mobile aveva bloccato dei ragazzini in possesso di alcuni grammi di marijuana: “è la roba buona della piantagione” avevano detto. Da lì, sono partiti gli accertamenti, fatti di pedinamenti e osservazioni, che hanno portato all’arresto dello spagnolo.

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