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Fiamme in piazza D’Armi
nel ritrovo degli sbandati

ANCONA – La colonna di fumo si è alzata dagli ex spogliatoi del campo sportivo attorno alle 18 spaventando il quartiere. Da tempo l'area è in abbandono e ritrovo di tossicodipendenti. L'assessore Foresi: "Chiederemo la demolizione"
mercoledì 4 Ottobre 2017 - Ore 19:00
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L’intervento dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme scoppiate tra piazza D’Armi e via Della Montagnola

Incendio al Piano attorno alle 18, in fiamme finiscono gli ex spogliatoi del campo sportivo di piazza D’Armi. Da anni il casotto è in abbandono, diventato ritrovo di tossicodipendenti e sbandati. Dopo la demolizione del campo sportivo, anche quel manufatto al confine con via Della Montagnola doveva essere abbattuto da tempo dal Comune, invece è rimasto in piedi fino ad oggi. Nel pomeriggio è scoppiato l’incendio, per cause da accertare. Spaventati la cinquantina di residenti delle case popolari confinanti con il manufatto. Sono stati loro i primi ad accorgersi della densa colonna di fumo che si stava alzando dall’immobile. Sul luogo sono intervenuti subito i vigili del fuoco a domare le fiamme, intervenendo con dieci uomini e tre automezzi dalla centrale. Nell’intervento non si segnalano feriti o intossicati dalle esalazioni. Rimasta carbonizzata buona parte di quello che resta dell’edificio in degrado. Spente le fiamme, i vigili del fuoco hanno proceduto con l’abbattimento delle travi pericolanti del tetto e hanno transennato l’area dichiarando l’inagibilità. Tutt’intorno all’edificio, i vigili hanno trovato numerose siringhe usate e gettate a terra. L’immobile abbandonato era stato anche lo scenario della morte di un uomo per overdose negli ultimi anni. Sul posto del rogo si è presentato anche l’assessore Stefano Foresi, più volte sollecitato dai residenti della zona per mantenere il decoro e la sicurezza dell’area. “Con la dichiarazione dell’inagibilità chiederemo una ordinanza di demolizione” ha commentato Foresi. L’edificio non sarebbe stato finora abbattuto perché di proprietà privata dell’impresa Taccalite.

(foto Giusy Marinelli)

(Servizio aggiornato alle 20)

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