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Miliani-Fedrigoni: «Commesse Bce ferme,
pronti al tavolo con i sindacati»

FABRIANO - Nel vertice veronese del gruppo, la proprietà conferma le voci di crisi. La deputata Terzoni (M5S) prepara un'interrogazione: "L'Europa con una mano dà i contributi alle zone terremotate con l'altra toglie loro lavoro"
giovedì 5 Ottobre 2017 - Ore 20:30
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di Sara Bonfili

Cartiere Miliani – Fedrigoni, la proprietà conferma lo stop di due linee produttive, che interessano le commesse sospese per la Bce ed il mercato asiatico. Il quadro della crisi che sta colpendo la realtà produttiva è stato delineato dai vertici dell’azienda oggi pomeriggio nel corso del summit di Fedrigoni Group a Verona. Nessuna smentita delle voci che nei giorni scorsi si sono fatte sempre più insistenti sull’apertura di una crisi alle cartiere. Anzi, la proprietà è pronta ad aprire la vertenza, sedendosi al tavolo delle trattative con sindacati nazionali e rsu. L’azienda si è detta pronta a mettere in campo tutti gli strumenti possibili sia per risolvere le attuali problematiche, che si augura temporanee sia per trovare nuove commesse per il 2018.

Patrizia Terzoni

Non ha tardato Patrizia Terzoni, deputata del M5S e originaria di Fabriano a preparare un’interrogazione in Parlamento. «Mi sono subito attivata per interrogare l’esecutivo su questa vicenda. Se il governo Gentiloni ha una qualche minima responsabilità è giusto che se ne faccia carico − afferma in una nota −. Il polo cartario marchigiano tra Fabriano, Rocchetta e Pioraco dà lavoro a 1500 persone: il fatto che il 10% di esse siano allo stato attuale ferme non solo non è un bel segnale, ma rischia di tirar giù nel baratro anche altre linee di produzione in un pericolosissimo effetto domino. Ho già parlato con il sindaco di Fabriano, che è allertato quanto noi − ci dice la deputata −. Vogliamo capire cosa emergerà nei giorni prossimi e martedì depositeremo l’interrogazione, e nel caso un question time alla commissione interessata. La cosa assurda − conclude − è che stanno togliendo lavoro a una zona terremotata. L’Europa da una parte dà contribuiti e da una parte, in questo modo, ci mette in difficoltà».

Commesse sospese, ferme due linee produttive alle cartiere Miliani-Fedrigoni

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