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Al museo c’è ‘Oculus’,
le origini e i fasti
di Ancona, Arcevia e Offagna

TECNOLOGIA - Con lo smartphone e un visore cardboard, i visitatori possomo ammirare le bellezze delle tre città navigando a 360° in un mondo virtuale assai realistico, ricco di particolari e tornando indietro nei secoli. Il progetto, presetato lo scorso 23 settembre, è stato realizzato dal Sistema Museale della Provincia di Ancona
sabato 7 Ott 2017 - Ore 15:59
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Sabato 23 settembre si è svolta la presentazione di Oculus al Museo curato dal Sistema Museale della Provincia di Ancona e cofinanziato dalla Fondazione Cariverona tramite un bando, uscito nel 2014, che sollecitava la creazione di sistemi di didattica innovativa. Il Sistema Museale ha pensato di utilizzare proprio quegli strumenti amati dai ragazzi: lo smartphone, un visore cardboard e la navigazione a 360° di un mondo virtuale assai realistico e ricco di particolari creato dalla DigiTales di Macerata. “Nasce così Ancona. Le origini, lo splendore, una passeggiata guidata nientemeno che da Ciriaco Pizzecolli, dalla città greca al quella romana con ricostruzioni del tempio di Afrodite e del porto greco, l’anfiteatro romano e il porto romano fino all’Arco di Traiano. – spiega una nota dell’associazione “ Sistema Museale della Provincia di Ancona” – Due anni di lavoro e ricerche per un prodotto destinato ai giovanissimi che è stato molto apprezzato dal folto pubblico accorso alla presentazione di sabato al Museo della Città di Ancona; 300 persone in appena quattro ore. L’assessore Paolo Marasca, che ha voluto fortemente questo progetto, ha sottolineato come questo nuovo prodotto adatto a tutti, facilmente utilizzabile e accattivante ben si sposa con mission del Museo della Città di Ancona che con Oculus al Museo mette a disposizione di anconetani e turisti un mezzo originale e insolito per scoprire la città e la sua prestigiosa storia antica”.

Un progetto che coinvolge anche i Comuni di Arcevia e Offagna dove, nei prossimi mesi, saranno presentate le altre due app di ricostruzione 3D e navigazione a 360° del progetto Oculus al Museo coordinato da Federica Candelaresi con la segreteteria di Barbara Arlia per il Sistema Museale, e disegnato da Riccardo Pallotto e Jonathan Mancini della DigiTales srl. “Un’idea di didattica innovativa – prosegue la nota stampa – che sfrutta le più moderne tecnologie 3D per visitare e conoscere le bellezze di un passato che ha lasciato vestigia fino alla nostra epoca. Un modo nuovo e accattivante per insegnare a guardare la storia, e le nostre radici, con sistemi di ricostruzione, navigazione e interazione tra i più realistici. Non solo dedicato alle scuole e alla passione tecnologica dei giovani visitatori, ma aperto a tutti gli ospiti dei musei che vogliono esplorare altre epoche vivendole sulla propria pelle. I filmati in 3D saranno visibili con semplici occhiali cardboard in cui inserire uno smartphone dotato di app costruita appositamente per il progetto. Il materiale sarà a disposizione dei visitatori nei musei delle tre città. Indossando il semplice cardoboard si partirà per un viaggio nel tempo alla scoperta di altre epoche per assaporarne tutti i particolari e le atmosfere con tre personaggi d’eccezione a fare da guida Ciriaco Pizzecolli, Gherardo Cibo e Luigi Paolucci”.

ANCONA, LE ORIGINI, LO SPLENDORE – Un lungo lavoro di ricerca e documentazione ha riedificato l’intera città di Ancona in epoca romana e greca, dallo sbarco dei greci nel porto con la fondazione della loro colonia, alla costruzione del tempio di Afrodite, e poi la colonizzazione romana con un giro tra le gradinate dell’anfiteatro scendendo fino al porto romano per terminare con l’arco di Traiano simbolo della città. A farci da guida un personaggio d’eccezione come Ciriaco Pizzecolli.

LA ROCCA DI ARCEVIA – Pochi sanno che dove oggi si trova il bellissimo giardino Leopardi in passato si trovava una possente rocca voluta dal il Cardinale Egidio Albornoz che si presentava come un’unità completamente autonoma per la vita dei soldati e dei suoi abitanti. Protetta da alte mura merlate e accessibile grazie ad un ponte levatoio fu un avamposto inespugnabile. Ad Arcevia, all’epoca Rocca Contrada, la rocca del Monte Cischiano rimase attiva fino alla seconda metà del ‘400 e la passeggiata al suo interno, nella sua vita quotidiana, sarà guidata dal naturalista genovese Gherardo Cibo che è l’autore del primo erbario conosciuto dal mondo occidentale, che scelse Rocca Contrada come sua dimora e tante volte ritrasse i ruderi della Rocca nei suoi disegni.

OFFAGNA, LA NASCITA DEGLI APPENNINI MARCHIGIANI – Il professor Luigi Paolucci, grande studioso e catalogatore delle particolarità floristiche e faunistiche della nostra regione, ci accompagnerà in un incredibile viaggio alla scoperta della formazione della terra navigando nell’immenso oceano detto Pantalassa fino allo spuntare dei nostri Appennini, incontrando Marta, ittiosauro progenitrice del delfino ritrovato a Genga, e mostrandoci la trasformazione del nostro territorio attraverso le epoche storiche, tra vegetazione e animali, ere di caldo e di freddo, trasformazioni del territorio dovute all’azione lenta e costante degli agenti atmosferici e all’azione dell’uomo sulla natura.

 

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