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Fabrianesi genuini
L’assessore-contadino Pagnoncelli:
«Agricoltura a km zero una opportunità»

INTERVISTA - Dal mercatino dei prodotti alternativi le testimonianze delle aziende agricole Le Bassane e St'Orto, che puntano a riformare il mercato contadino. In piazza con i suoi prodotti anche l'esponente della giunta Santarelli. "Vorremmo un regolamento per facilitare l'attività del contadino per sviluppare una economia circolare"
lunedì 9 ottobre 2017 - Ore 17:08
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di Sara Bonfili

Barbara Pagnoncelli l’abbiamo incontrata in doppia veste, di titolare dell’azienda agricola biologica St’Orto, e di Assessore alla Attività produttive e alle Politiche Agricole.

«La nostra è agricoltura bio e rigenerativa, senza nessun tipo di trattamento, e siamo in tre» ci racconta. Coltiviamo luppolo con cui facciamo la birra, farro, lenticchie, grano Senatore Cappelli con cui produciamo farina, canapa con cui produciamo birra e farina. Coltiviamo e mandiamo a lavorare da alcuni contatti sul luogo, che ci restituiscono il prodotto finito: un mulino qui vicino, un’azienda che ci sbuccia il farro, un birrificio locale. Abbiamo creato una piccola filiera».

Come vendete? Riuscite a lavorare tutto l’anno?

«Vendiamo in campo, facciamo consegna a domicilio, tramite gruppi di acquisto e gruppi whatsapp. Effettivamente funziona, abbiamo circa trenta famiglie. Ci siamo consolidati anche se siamo giovani, abbiamo aperto da due anni. D’inverno lavoriamo anche con la birra, d’estate con l’orto, per motivi climatici è difficile qui fare un orto invernale».

Quali prospettive per l’agricoltura, invece, ci può delineare in veste di Assessore?

«Siamo riusciti ad organizzare quest’evento per la prima volta a Fabriano. Un mercato anche un po’ strano per la sede, ma racconta tante storie di contadinanza. Abbiamo grossi piani per l’agricoltura, la nostra zona è molto vocata. Siamo solo in quattro, vorremmo che la cosa si allargasse, creando economia circolare sul territorio e  producendo cibo sano per le famiglie. Vogliamo fare una vendita sul territorio magari trasformando i prodotti e in quel modo si può anche guadagnare di più»

Quali sono le proposte pratiche dell’amministrazione in questo senso?

«Per esempio la realizzazione di un centro di prima trasformazione, dove ogni agricoltore può macinare il proprio grano, insacchettare la farina, eccetera. Proprio come abbiamo già specificato nel programma elettorale che ci ha visto vincere le elezioni. Per creare le condizioni per far sviluppare questo tipo di economia circolare. Poi vorremmo istituire un mercato periodico. Bisogna mettersi d’accordo con la Asur: ora ci vogliono tanti permessi, per esempio per vendere, il permesso da ambulante. Vorremmo invece trattare il contadino come contadino, facilitare la sua attività e fornire cibo fresco a km 0. Vorremmo far un regolamento in questo senso».

Basta per questo un regolamento comunale?

«Probabilmente no, però già siamo in contatto con realtà della zona che lavorano nella nostra stessa direzione, come il Parco della Gola di Frasassi, che vorrebbe puntare sull’agricoltura nella terra del Parco e che era qui stamattina a distribuire il materiale informativo. Noi siamo capofila del Gal e dell’Unione Montana, ciò significa che siamo almeno in 10 comuni. Inoltre abbiamo intenzione di coinvolgere l’Area Vasta per quanto riguarda le politiche sanitarie. Si può lavorare insieme in questo modo».

«La mia azienda si chiama Le Bassane, che è il toponimo del luogo dove siamo; è partita come apicoltura nove anni fa e da cinque anni coltivo ortaggi. Li distribuisco in cassette miste, in due punti vendita qui in città, che però cambieranno per motivi logistici». E’ Sandro Mariani a raccontarci che cosa ci fa sotto l’Arco del Potestà, di domenica, sotto uno stand denominato “favrianesi genuini”.

E’ un tipo di commercio alternativo alla grande distribuzione che funziona? Quali sono i prodotti più richiesti?

«Gli ortaggi freschi, per chi è più sensibile alla stagionalità e alla qualità, che si accontenta di quello che c’è in quel periodo. Sì, funziona. Nel corso degli anni con il passaparola ho allargato molto il giro dei miei clienti. Col tempo la clientela si è selezionata e ora ho 100-150 famiglie: non acquistano tutte le settimane, ma sono assidue comunque».

Sandro Mariani titolare de Le Bassane

Sandro Mariani titolare de Le Bassane

E il tuo miele piace?

«Anche il miele va forte. C’è chi prende ogni tanto un vasetto insieme alle cassette miste di ortaggi e chi fa la scorta di 40 o 50 chili per tutto l’anno. Il miele si vende molto proprio ora, che ho già iniziato a fare le confezioni-regalo per il Natale».

Come mai hai scelto di partecipare a quest’evento?

«Ho partecipato a questo evento nazionale organizzato nella tenuta di San Cassiano gli scorsi giorni come rappresentante del territorio di Fabriano In questo mercato contadino in centro ci sono altre due aziende che, come me, vengono dalla zona di Fabriano: St’Orto, che produce birra e farine, Il maggio, che ha terreni a Marischio, c’è poi un ragazzo con noi che produce legumi e ortaggi nella frazione San Michele. Questa postazione si chiama appunto “Favrianesi Genuini”».

 

Il mercato contadino riempie il centro

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