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Shopping e giardinaggio
in orario di lavoro, due autisti
di scuolabus rischiano il processo

ANCONA – I due dipendenti sono accusati di truffa aggravata e violazione della legge Brunetta. L'inchiesta era nata da un servizio di controllo effettuato dall'amministrazione su una decina di impiegati per riscontare eventuali anomalie tra le presenze registrate dal cartellino smarcatempo e quelle effettive
sabato 14 Ottobre 2017 - Ore 16:20
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Il Comune

Shopping e giardinaggio durante il turno di lavoro: rischiano il processo due autisti di scuolabus del Comune di Ancona. Il pm, dopo la chiusura delle indagini ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambi, accusati di truffa aggravata e violazione della legge Brunetta. I due, uno è nel frattempo andato in pensione, affronteranno l’udienza preliminare lunedì mattina, quando il giudice deciderà se gli autisti dovranno andare a processo. Pronto a costituirsi parte civile e a chiedere i danni Palazzo del Popolo che, in aula, verrà rappresentato dall’avvocato Monica De Feo. L’inchiesta che ha portato la procura a vagliare la posizione dei due dipendenti, era partita da un’indagine interna avviata nel 2016 dall’Amministrazione comunale. Con delle verifiche a campione effettuate sugli autisti, erano stati monitorati i movimenti del badge e le effettive presenze sui luoghi di lavoro. Dopo aver ravvisato qualche comportamento anomalo, il Comune aveva stretto il cerchio attorno a 5 dipendenti: per tre sono scattati semplici provvedimenti disciplinari, per i due che rischiano il processo si è aperta la questione penale. Secondo le accuse, entrambi avrebbero approfittato delle pause tra un trasporto e l’altro per badare all’orto di casa e fare commissioni private. Da regolamento, invece, avrebbero dovuto utilizzare il tempo libero a disposizione per svolgere mansioni lavorative, come ad esempio la messa a punto dei bus.

 

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