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Anziani in campo per curare i parchi
Alla Cittadella coltivano
la rosa blu d’Ancona

INIZIATIVA - “Argento attivo e Longevità attiva” sono i due progetti che vedono impegnati 30 volontari over 70 nella manutenzione del verde, per tenersi in forma, socializzare e sentirsi utili alla collettività. Tra le azioni, anche la riscoperta della tradizione della “città delle rose”, da far rivivere con la coltivazione di una nuova specie di colorazione azzurra nata dalla collaborazione con la Facoltà di Agraria
giovedì 19 Ottobre 2017 - Ore 13:38
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I volontari impegnati alla Cittadella

di Giampaolo Milzi

Sono gli anziani col pollice verde e il kit di pulizia, quelli con “’l’argento vivo addosso”, perché come gocce di mercurio sono dinamici, scattanti. Sono i protagonisti, appunto, di un filone del progetto del Servizio sanitario nazionale “Argento attivo”, quello che ad Ancona è entrato in virtuoso link con un altro progetto, quella per la “Longevità attiva”, mirato a tenere in sicurezza e nel massimo decoro possibile i parchi pubblici della Cittadella e Belvedere di Posatora.
Poco più di 70 anni l’età media, 30 persone, divise in due gruppi, uno per parco, ciascun gruppo seguito da un coordinatore messo a disposizione dall’Ada, l’Associazione diritti anziani. E’ l’Ada, specializzata in particolare nella manutenzione delle aree verdi (si è già occupata in passato della pulizia del Parco dei Saveriani, sempre a Posatora), ad aver stimolato una parte dei 30 “giovani dentro” (ma anche fisicamente non scherzano mica) ad aderire come volontari a “Longevità attiva” (gli altri si fon fatti avanti in autonomia), operazione di alto valore civico organizzata dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune in collaborazione con l’Inrca e col Servizio sanitario regionale delle Marche. Come ci ha spiegato la dott.ssa Laura Felice, dei Servizi sociali municipali.
A dare il la al team della Cittadella, composto da 18 volontari (12 donne, 6 uomini), i responsabili di “Argento attivo” Marche (progetto della Sanità nazionale sviluppatosi anche a Torino, Alba, Cuneo, Rovigo e Palermo), che a partite dal maggio scorso hanno organizzato una serie di seminari, ancona non conclusa, proprio su iniziative e incontri di mutuo aiuto fra gli anziani, su tematiche culturali, sociali e ambientali. Particolarmente vivace il gruppo della Cittadella, che a settembre ha partecipato ad una conferenza tenuta dal dott. Stefano Berti (responsabile dell’Ufficio promozione della Salute Area Vasta 2 Ancona Asur ) sul “Controllo delle emozioni” presso il bar del parco.

Il gruppo impegnato nel corso del controllo delle emozioni

Ma soprattutto, questo gruppo, “armato” di guanti, cesoie, rastrelli e cappellini – materiale fornito dall’Ada, così come la copertura assicurativa; l’Ada ha anche firmato un’apposita convenzione con l’Ufficio Verde del Comune – dalla tarda primavera scorsa il parco l’hanno, per così dire, adottato e poi hanno preso in gestione il bar. Da allora, ogni martedì e giovedì, in orario 9-12, continuano a presidiarlo, scoprendone i segreti (presenza di scoiattoli e di una famiglia di istrici, per fare due esempi) e svolgendo varie attività di manutenzione e mirate alla sicurezza: taglio dei rami pericolanti, potatura delle erbacce infestanti (anche ai margini dei sentieri), raccolta di cartacce e rifiuti vari, segnalazione al Comune di eventuali crolli di tratti di staccionate, giochi per bambini rotti, danni in genere agli arredi, tombini tappati. Quanto alle attività-incontri-seminariali, ancora quattro quelli in cantiere (date da fissare) per concludere la prima serie (mentre già si sta organizzando la seconda): all’Informagiovani di piazza Roma, proiezione di immagini sull’Ancona degli anni ’20 e ’30, sui quartieri distrutti dalla guerra e sull’opera di ricostruzione post bellica, a cura del fotografo Giuseppe Pelosi; ancora una conferenza al bar, sulla “Conoscenza dei funghi commestibili”; l’iniziativa “Il chilometro in salute” nel parco, per una sorta di rilassante e benefico soft-trekking; un laboratorio sulla costruzione degli aquiloni (probabilmente a novembre), aquiloni che una volta pronti saranno liberati in volo nel cielo della Cittadella in una giornata della primavera 2018. E poi, una vera chicca di sperimentazione floreale. Il gruppo, compiendo ricerche via Internet sulla storia del cinquecentesco complesso della Cittadella (costituito dalla Rocca e dal campo trincerato) e del capoluogo dorico, hanno scoperto che tanto tempo fa Ancona era nota anche come “città delle rose”. Hanno quindi impiantato delle talee in una piccola zona di terreno nei pressi dell’ingresso del parco. E, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, effettueranno un’eterogenea serie di innesti con l’obiettivo di creare una nuova tipologia di rosa di colore azzurro. Infine, un sogno nel cassetto: convincere l’Amministrazione comunale a risistemare l’arena della Cittadella per organizzarvi un concerto dedicato alla figura del tenore anconetano Franco Corelli.

I volontari del progetto Longevità Attiva al parco di Posatora

Per quanto riguarda il progetto di “Longevità attiva” in atto al Parco Belvedere di Posatora – non collegato a quello nazionale-regione “Argento attivo” ma frutto di un accordo, oltre che con l’assessorato comunale alle Politche sociali anche con quello alle Manutenzioni – vede in campo da settembre 12 anziani volontari (6 donne e 6 uomini), dotati di rastrelli, scope, pale e pinze (messi a disposizione dall’assessore alle Manutenzioni Stefano Foresi), sono specializzati soprattutto nella pulizia e raccolta di rifiuti, poi conferiti nella raccoglitori della raccolta differenziata, salvo le foglie secche che vengono depositate nelle aiuole chiuse per servire da concime. Anche questo gruppo, attivo due giorni alla settimana in orario 9-11 e in collegamento col comitato “Posatora nostra”, si occupa della sicurezza del parco, con segnalazioni al Comune di eventuali rami d’albero pericolati, panchine, bidoncini per l’immondizia e giochi per bambini usurati.
Al di là del lavoro di volontariato a favore del bene pubblico, il valore in più di questa esperienza per i due gruppi è rappresentato dall’elevato fattore socializzante, amicale, solidale che anima i componenti, che si traduce nella consapevolezza, nonostante l’età non più verde, di essere cittadini di “prima classe”, attivi davvero, con positive ricadute nel personale benessere psicofisico.

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