Partorisce in piedi e il figlio cade a terra:
medico assolto, ostetrica a processo

Il tribunale
Era finito a processo con l’accusa di aver lasciato da sola una paziente in sala travaglio che poi aveva partorito in piedi, facendo cadere la figlia a terra: assolto un ginecologo del Salesi dal reato di lesioni colpose. La sentenza è arrivata questa mattina in tribunale, ma l’inchiesta rischia di non chiudersi. Sul banco degli imputati, infatti, dovrà salire un’ostetrica la cui posizione, in un primo momento, era stata archiviata. Secondo la procura, era stata lei ad allontanarsi dalla partoriente proprio pochi secondi prima che desse alla luce la figlia. Una bimba che, per la caduta, si era procurata un ematoma in testa. All’epoca, nell’ottobre 2012, era stato necessario il ricovero nell’unità intensiva del Salesi. Dopo le dimissioni, era iniziata la battaglia legale dei genitori, una coppia di Senigallia di 30 anni. In un primo momento erano stati indagati due medici e un’ostetrica. A giudizio, c’era finito solo un ginecologo, per cui il processo è finito oggi. In udienza, alcuni periti avevano sostenuto come il parto non assistito fosse avvenuto non per negligenza del medico ma per carenza del personale ostetrico. Di qui, la riapertura del procedimento e la richiesta, da parte del gip, dell’imputazione coatta per l’ostetrica, allontanatasi – secondo i riscontri – al momento del parto. Era stato improvviso e traumatico per la piccina che, cadendo, aveva sbattuto la tesa. Le conseguenze della caduta sono ancora al vaglio di un’equipe di specialisti.
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