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Addio a Carlo Cori:
pioniere degli stabilimenti balneari e
del salvamento in mare

ANCONA - Si è spento a 97 anni nella sua casa. Domani i funerali alla chiesa di San Marcellino di Palombina Nuova
lunedì 30 Ottobre 2017 - Ore 16:36
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Carlo Cori

 

Si è spento serenamente nella sua casa a 97 anni Armolao Carlo Cori, più conosciuto come Carlo. Istituzione cittadina dell’accoglienza balneare ad Ancona con lo stabilimento di Palombina nuova che porta il suo nome. A dare notizia della sua morte, la moglie Maria, i figli Massimo, Fabio e Paolo, quest’ultimo tra i più famosi designer di barche a vela a livello europeo e skipper, voce inconfondibile delle radiocronache delle Regate del Conero. Carlo Cori fondò negli anni ’50 l’omonimo stabilimento Cori, proseguendo sulla strada tracciata dal padre Silvio, uno dei primi ad impiantare un’attività balneare all’inizio del secolo sulla spiaggia dorica. Sia Carlo sia il fratello Giovanni, innamorati e convinti sostenitori della bellezza del litorale di Palombina, hanno seguito le orme del padre, realizzando ciascuno negli anni, due importanti realtà turistiche, diventando per quasi un secolo, indiscussi protagonisti dell’accoglienza balneare di Ancona. In giovane età, già in forze al genio militare italiano, dopo lo sbandamento dell’esercito, Carlo fu uno dei pochi superstiti dell’Operazione Dragoon, contribuendo tecnicamente allo sbarco alleato nelle coste di Nizza per la liberazione francese. Quale appartenente all’ufficio tecnico del Comune di Ancona, ha seguito importanti opere pubbliche della città dalla metà degli anni sessanta a fine anni ottanta. Pioniere italiano nel salvamento in mare, uno dei più longevi soccorritori nautici, impegnato fin da giovanissimo, con diploma di salvamento estesogli poi a vita per meriti ed encomi. I funerali si terranno domani (31 ottobre) alle 15 alla chiesa di San Marcellino a Palombina Nuova.

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