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Parco del Conero: via i rifiuti
dalla cava di Massignano
e da Pian di Raggetti

SIROLO - Grazie all'impegno della cooperativa sociale Irs l’Aurora di Massignano, si stanno aree attrezzate e tratti di sentieri ufficiali e si sta ettendo a punto la manutenzione di segnaletica e staccionate
martedì 7 novembre 2017 - Ore 13:42
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Il progetto Rio sta giungendo al termine e in queste prime settimane d’autunno, il parco del Conero ritrova la bellezza in alcuni dei siti maggiormente visitati. E’ questa la sintesi di quanto realizzato dalla cooperativa sociale Irs l’Aurora di Massignano, ripulendo aree attrezzate e tratti di sentieri ufficiali, con una preziosa attività di manutenzione ordinaria anche per quanto riguarda segnaletica e staccionate. ‘ Si tratta – spiega Gilberto Stacchiotti, presidente Ente parco del Conero- di una dozzina di soggetti coordinati da Carla Bambozzi. Nel mese di ottobre hanno lavorato sul campo secondo pratiche ormai collaudate che fanno bene al territorio e restituiscono soddisfazione agli stessi interessati. Una pronta e concreta risposta a situazioni di degrado, come l’ex cava lungo il sentiero 305 che ospita un sito geologico d’importanza straordinaria per la visione del limite K/T. Il luogo ha recuperato appieno fascino e contenuti didattici. In questo modo si conferma come la geologia rientri tra gi obiettivi primari di conservazione e valorizzazione dell’ente parco del Conero, che proprio su questa straordinaria ricchezza nell’aprile scorso ha avviato l’iter per il riconoscimento di geoparco’”.

Analogo ritorno alla bellezza si è ottenuto all’arboreto dei Pian di Raggetti, luogo singolare per la didattica e la conoscenza delle specie arboree del territorio dove la ricollocazione di pannelli fatiscenti ed altri interventi manutentivi sul percorso di visita hanno prodotto evidente riqualificazione. “Interventi –continua Stacchiotti- che si fanno apprezzare per le sinergie che esprimono, la collaborazione di soggetti legati al territorio del Parco, l’efficacia dei risultati e il sempre prezioso sostegno all’attività istituzionale dell’Ente che, come è noto, al momento è privo di risorse finanziarie da parte della regione Marche. Bellezza ritrovata che si auspica possa stimolare comportamenti virtuosi di fruizione dei luoghi nel rispetto dell’ambiente e delle strutture”.

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