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Mistero, terremoto e Templari:
stasera il concerto gratuito
degli Orphan Brigade (Video)

OSIMO - Sul palco della Nuova Fenice Joshua Britt, Ben Glover e Neilson Hubbard riceveranno la cittadinanza onoraria. Stamattina i tre artisti che hanno registrato il loro album sotto le grotte di Osimo, incontreranno gli studenti dell’Itcg-licei ‘Corridoni Campana’
martedì 14 novembre 2017 - Ore 10:15
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L'intervista a Joshua Britt (The Orphan Brigade)

Gli ‘Orphan Brigade’, la cult band americana stasera sarà in concerto, con ingresso gratuito, alla Nuova Fenice, per presentare l’ultimo album dedicato alle grotte di Osimo. Ma prima, stamattina Joshua Britt, Ben Glover e Neilson Hubbard, incontreranno gli studenti dell’Itcg-licei ‘Corridoni Campana’. Il primo approccio pubblico dei tre artisti con Osimo e l’Osimanità è andato in scena ieri mattina nel corso di una conferenza di presentazione del concerto, organizzata a Casenuove nella chiesetta templare di San Filippo de Plano, dove i musicisti di Nashville, ospiti del B&B ‘Templari delle Marche’, si sono esibiti in anteprima con alcuni brani che il pubblico potrà ascoltare stasera alle 21.15 a teatro. Nell’occasione la band riceverà la cittadinanza onoraria (leggi l’articolo). Domani, 15 novembre, straordinariamente sarà possibile visitare le grotte di Osimo accompagnati proprio dagli Orphan Brigade. Il tour, esclusivo e a numero chiuso, è su prenotazione.

Gli Orphan Brigade con il vice sindaco Mauro Pellegrini

TESTIMONIAL NEL MONDO DELLE GROTTE – Osimo si conferma ancora una volta un importante centro di attrazione turistica: con le sue splendide bellezze da sempre affascina i visitatori che il più delle volte decidono di ritornare per ammirare nuovamente l’antica Vetus Auximon in tutto il suo splendore. Molte le celebrità che l’hanno visitata tra cui la band americana degli Orphan Brigade che sono rimasti così colpiti di decidere di dedicare un intero album alle grotte del Cantinone. ‘Heart of the Cave’, il cuore della grotta, è infatti il titolo dell’ultima fatica del gruppo originario del Tennessee, in questi giorni in Italia per un tour lungo la Penisola. Non poteva certo mancare la tappa osimana che li vedrà protagonisti al teatro la Nuova Fenice.

L’ALBUM, ‘IL CUORE DELLA GROTTA’ – “Gli Orphan Birigade da quando sono venuti per la prima volta ad Osimo non hanno smesso di promuovere la nostra città e le Marche durante i loro concerti – ha detto ieri in conferenza stampa l’assessore alla cultura Mauro Pellegrini – la band è diventata così il nostro testimonial per il nord America e non solo, visto che sono famosi in tutto il mondo, tanto che le principali riviste mondiali e perfino la Bbc si sono spesi con parole lusinghiere sul disco dedicato alle nostre grotte. Abbiamo quindi deciso, anche in virtù del loro amore per la nostra città, di insignirli della cittadinanza onoraria: sarà per loro un ulteriore stimolo a promuovere il nostro territorio”. Durante la conferenza i tre artisti hanno spiegato come le grotte di Osimo abbiano rappresentato una tappa importante nel loro percorso umano e professionale. Joshua Britt, Ben Glover e Neilson Hubbard avevano realizzato soltanto un album visto che provenivano da percorsi professionali differenti. Ad Osimo però si sono resi conto che insieme potevano fare qualcosa di ancora più importante e così sono diventati un gruppo a tutti gli effetti. I tre statunitensi stanno già lavorando ad un terzo album che tratterà ancora il tema della spiritualità, questa volta è prevista una tappa in Africa.

the orphan bridage

Foto ricordo nella chiesetta templare di casenuove dei tre artisti, al centro Simona Palombarani

IL RACCONTO DELL’INVISIBILE ISPIRATI DAI MISTERI TEMPLARI – L’album ‘Heart of the Cave’ ha iniziato a prendere forma già durante la loro prima visita ad Osimo, cui è seguito un soggiorno più lungo, di dieci giorni. Invece di informarsi in anticipo sulla regione, i tre musicisti hanno scelto di lasciare che le canzoni affiorassero con naturalezza grazie all’aiuto di un’esperta di storia locale, responsabile dell’ufficio Iat del comune di Osimo, Simona Palombarani, che ha fatto loro da guida e narratrice. Quasi tutti i brani sono fondati tanto sul mistero di Osimo quanto sulla sua storia. “Spiritualità e storia sono invisibili, anche se entrambe lasciano prove tangibili nel mondo – ha spiegato Ben Glover – Come cantautore cerco sempre di afferrare l’invisibile ed esprimerlo nella melodia e nelle parole, quindi sono attratto dall’enigma di queste vicende”. Per dare coesione alle singole storie e raccontarle con autenticità, i tre artisti hanno trovato dei parallelismi tra la propria vita e quelle emerse dalle profondità delle grotte. “C’è una forte componente di proiezione – ha aggiunto Glover – anche se abbiamo fatto del nostro meglio per metterci nei panni dei personaggi di cui abbiamo raccontato. In fondo, però, l’album parla di noi e abbiamo usato queste figure per esprimere quello che abbiamo ritrovato dentro di noi”.

Nel backstage del teatro, durante le prove

NEL TERREMOTO LA RICERCA DEL SENSO DELLA VITA – I tre terremoti che hanno scosso la terra durante la loro visita hanno costretto i tre musicisti a fare i conti con la propria mortalità e la propria missione. Per citare le parole di Hubbard sono stati “un po’ come i fantasmi del nostro primo progetto. I terremoti sono diventati una metafora minacciosa della grandezza e del potere di questo luogo e questa storia antichi: l’incertezza e il pericolo che si devono affrontare per camminare sulla via della vera illuminazione”. Oscurità e pericolo, misticismo e mortalità. Conoscere questi aspetti della vita equivale a conoscerne anche l’opposto. Ed è proprio questa trasformazione il cuore pulsante di ‘Heart of the Cave’. “Essere posti di fronte alle proprie paure e vedere le proprie convinzioni messe alla prova sono aspetti integranti di una vita piena – ha aggiunto Joshua Britt – le grotte hanno fatto da sfondo alle nostre esplorazioni interiori e il tempo trascorso a Osimo è diventato un’esperienza personale intensa, di quelle che cambiano la vita. Ci siamo letteralmente addentrati nella terra per cercare queste canzoni e, così facendo, abbiamo trasceso la superficie della nostra vita immergendoci nelle profondità di noi stessi”. Proprio come affermava il motto dei Templari che popolarono quelle grotte, “La verità vi renderà liberi” (Veritas vos liberabit).

The Orphan Brigade incontrano gli studenti del Corridoni Camana

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