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Corto Dorico torna a fantasticare
con la sua XIV edizione

ANCONA – Street art e linguaggi giovani per interpretare un mondo visionario, senza perdere l'attenzione per il sociale. Tanti i temi portanti dell'edizione 2017 del film festival dedicato ai cortometraggi. L'anteprima il primo dicembre alla Mole con la collaborazione dell'attore Elio Germano. Da sabato 2 dicembre a domenica 10 dicembre, dieci giorni ricchi di eventi e appuntamenti
martedì 21 novembre 2017 - Ore 20:58
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La presentazione del programma di Corto Dorico

 

La locandina di Corto Dorico disegnata da Mauro Cicaré

 

 

di Giampaolo Milzi

Il tema dell’immaginario, del ritorno all’uso della fantasia, come minino comune ispiratore di una manifestazione, giunta alla XIV edizione, che sofferma lo sguardo della macchina da presa per costruire arte, e ricostruirla, anche nei luoghi colpiti dal terremoto l’anno scorso; che coinvolge pienamente i giovani e il loro mondo visionario, che “parla” le nuove lingue espressive della street art, del rap e dell’hip hop, oltre quelle della realtà virtuale e della scienza, restando fedele alla valorizzazione dell’impegno civile e sociale, coinvolgendo attivamente il pubblico, resa possibile dal contributo di decine e decine di volontari. E’ questo e molto di più il Film Festival Corto Dorico 2017, arricchito da tanti premi, eventi collaterali, ospiti di alto livello, capace di bypassare le sbarre del carcere e di mettere a fuoco l’Ancona più multietnica e globalizzata. Dieci giorni, nel capoluogo marchigiano, tutti da vedere e vivere col cuore e la mente, con un’anteprima venerdì 1 dicembre forte di un un appuntamento all’Università di Camerino con Elio Germano e alla Mole Vanvitelliana con la proiezione dei nuovi corti di “Elefant Film” di Bologna, e una coda di chiusura il 10 costituita da una conferenza-spettacolo ad Ancona.
La rassegna-concorso, co-organizzata dall’associazione Nie Wiem e dal Comune di Ancona, è stata presentata ieri mattina al Grand Hotel Palace, alla presenza del direttore artistico Daniele Ciprì e del co-direttore e guida organizzativa Roberto Nisi, anconetano trapiantato a New York, dell’assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca, di Stefania Benatti in rappresentanza della Fondazione Marche Cultura, e di Paola Marchegiani funzionaria dell’assessorato regionale ai Beni culturali.
“Festival ormai di spessore internazionale, capace sempre di produrre nuove idee e di generare un indotto nel mondo del lavoro”, come ha detto ieri Marasca. A riprova di ciò, la sezione competitiva collaterale e d’oltreconfine “A corto di diritti”, in collaborazione con Amnesty International, con proiezione di 10 opere al Cinemuse (Ridotto del Teatro delle Muse) il 5 dicembre alle ore 21.
Si entra nel vivo del festival sabato 2 dicembre (ore 21) all’Auditorium della Mole Vanvitelliana con Corto “Slam”: il pubblico, dopo le proiezioni, sceglierà il cortometraggio che con gli 8 film brevi già selezionati tra gli oltre 300 visionati dal team organizzativo accederà alla finalissima di domenica 9, sempre all’auditorium Mole (ore 21). Una domenica sera ricca di premi, a cominciare dal principale, quello intitolato alla storica eroina anconetana Stamira, assegnato al miglior corto dalla giuria costituita dal regista e sceneggiatore Ruggero Deodato, da Pera Detassis, direttrice di Ciak e presidente della Fondazione Cinema Roma, e dal direttore della fotografia Giuseppe Landi.
A seguire gli altri premi in palio. Quello “Nie Wiem” al miglior corto d’impegno sociale, quello del pubblico, quello “Coos Marche” dedicato alle tematiche sociali, il “Coop Alleanza 3.0 – Libera contro le mafie” al miglior corto d’impegno civile. E ancora, giovani in primo piano, ovvero un centinaio di studenti delle medie superiori di Ancona chiamati a far parte di due speciali giurie, con il compito di decretare il premio “Nazareno Re” al miglior corto e quello “Ucca Giovani Salto in Lungo” al miglior lungometraggio opera prima per sostenerne la distribuzione nazionale (lo sceglieranno tra le opere che avranno visionato assieme ad altro pubblico al Cinema Azzurro). Sempre il 9 dicembre sarà consegnato il premio “Ristretti”, assegnato dai detenuti della casa di reclusione di Barcaglione di Ancona ad uno dei film che avranno visto il pomeriggio del 5 dicembre (per prenotarsi e assistere alle proiezioni in carcere: info@niewiem.org), grazie al patrocinio dal Garante dei diritti Ombusdman delle Marche.
Fra i registi più noti tra gli autori di cortometraggi figurano Rossella Inglese e Adriano Valerio, l’animatore Nico Bonomolo. Rä di Martino, Anna Marziano e Paolo Civati sono invece alcuni dei registi di lungometraggi in gara per “Salto in lungo”.
Al tema di fondo del festival, quello dell’Immaginario, si lega l’omaggio ai territori marchigiani colpiti dal sisma del 2016, con due progetti che fanno del cinema uno strumento attraverso cui guardare, e re-immaginare, il futuro. Con “Storie dell’Appennino” il festival porta la realtà virtuale e immersiva nei territori del cratere. Si conclude infatti il 2 dicembre, dopo un mese intensivo, il laboratorio di cinema a 360° , capitanato dal grande interprete Elio Germano. La sfida: la realizzazione di 10 film brevi con la tecnologia d’avanguardia che possano riempire il cratere del terremoto con racconti, volti e visioni di futuri possibili. L’altro progetto legato alle terre disastrate dal terremoto è improntato sul cinema mobile di “Furgoncinema”, che recupera la dimensione sociale e comunitaria della visione, grazie al mitico furgone dell’associazione Aristoria, in tour tra vari comuni marchigiani.
Il festival quest’anno, inoltre, guarda al quartiere di Ancona più denso per immigrazione: Piano San Lazzaro. Sarà lì che Corto Dorico porterà il film “Piazza Vittorio” del regista Abel Ferrara durante tre serate (6, 7 e 8 dicembre dalle ore 18 alle 1 di notte) di musica rap, hip hop, street art e cibo etnico, trasformando il cinema Italia in una vera e propria “sala delle comunità”.
Sempre ai giovani si rivolgono altre due novità di quest’anno: il workshop di recitazione davanti alla macchina da presa, condotto presso l’Accademia 56 da Stefania De Santis, regista, attrice, casting director e acting coach; lo speciale sulla musica rap, strumento fondamentale per raccontare e rinverdire la realtà, protagonista con dj session, proiezioni.
Tra i vari linguaggi di Corto Dorico 2017, quello della scienza: lunedì 4 dicembre, in anteprima assoluta alla Loggia dei Mercanti di Ancona, la visione di “Io conto”, sul fenomeno internazionale delle monete complementari, per la nuova sezione “ScientifiCorto”, sponsorizzata dall’Università Politecnica delle Marche.
Ai giovanissimi si rivolge, infine, la versione natalizia di Corto Dorico: “Cinebimbi Lab: Missione 007te!”, laboratorio per videomaker bambini condotto da Matteo Corbi e Francesca Pavoni di Art3fatti (infoweb:art3fatti.com) dal 27 al 30 dicembre, dalle 16 alle 18, alla Casa delle Culture di Ancona (per info e iscrizioni: corsi.casa@gmail.com, tel. 338.6268691).
Per ulteriori dettagli su programma, sponsor, partnership del festival: www.cortodorico.it

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