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Colpo di fulmine sulla nave da crociera:
le nozze romantiche di Luca e Vera

CAMERANO - La coppia, che lavora nella staff di animazione delle navi della Costa Crociere, ieri ha festeggiato il matrimonio, già formalizzato in Indonesia. E' stato amore a prima vista: in 10 giorni si sono sposati lo scorso 20 ottobre. Lui è andato a Suradadi a chiedere la mano di lei e poi ha inviato via whatsapp gli inviti per la cerimonia di Camerano. Superato lo shock iniziale i genitori dello sposo hanno organizzato in una manciata di giorni una grande festa in una cornice di affetto e allegria
domenica 26 novembre 2017 - Ore 16:31
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Foto ricordo degli sposi Luca Catania e Vera Septiani ieri a Camerano con l’assessore Costantino Renato

E’ stato il classico colpo di fulmine. Un’alchimia di sguardi, sensazioni, sentimenti che ha portato in poco tempo all’altare Luca Catania e Vera Septiani. Lui è un tecnico del suono (studio e live) 32enne di Camerano, ex musicista e titolare di una sala di registrazione ad Osimo con un know how nell’organizzazione di concerti. Lei invece ha 28 anni, è di nazionalità indonesiana e presta servizio come cameriera. Oltre ad essere marito e moglie sono anche colleghi di lavoro perché entrambi fanno parte dello staff di animazione di una delle navi della Costa Crociere. La storia d’amore romantica, che ricorda quelle del telefilm statunitense ‘Love Boat’, è stata raccontata ieri mattina dai due protagonisti alla cerimonia nuziale organizzata per parenti e amici proprio a Camerano.

Luca e Vera Catania il giorno delle nozze in Indonesia, il 20 ottobre a Suradadi

“Ad una coppia di sposi così stupenda si può solamente augurare di essere felici per tutta la vita”  ha commenta l’assessore Costantino Renato che in Comune ha ‘celebrato’ la riproposizione del matrimonio con rito civile, in realtà già trascritto nel registro dello Stato civile. La coppia infatti si è sposata ufficialmente lo scorso 20 ottobre in Indonesia, in abiti tradizionali, molto elaborati e folkloristici. Anche ieri però a palazzo comunale di Camerano, tra gli applausi dell’ampia platea di affetti, gli sposi hanno brillato per bellezza ed eleganza, illuminati da un alone di felicità. E’ stata una corsa contro il tempo, però.

“Lavoriamo per la Costa Crociere e ad ogni contratto proposto cambiamo nave e quindi continente e nazioni. Abbiamo fatto un imbarco insieme in Costa NeoRomantica in Giappone e sud Korea, io lavoravo in regia audio, lei serviva i tavoli nello stesso salone – racconta Luca, lo sposo – E così abbiamo cominciato a frequentarci, parlare, affezionarci. Piano piano siamo diventati una ‘coppietta a bordo’. Negli ultimi giorni del mio contratto, pronto a sbarcare, parlando tra noi, ci siamo accorti che la separazione non ci avrebbe più fatti incontrare. Eravamo a un bivio: o perdere, o prendere. Nella cultura indonesiana non esiste una via di mezzo. L’uomo va a casa della ragazza di cui si è innamorato, e chiede ai genitori la sua mano. E questo è quello che è accaduto”.

La proposta di matrimonio a Vera è arrivata in nave, la notte prima dello sbarco del futuro marito. “Poi lei ha interrotto il suo contratto per questo motivo – ricorda ancora Luca – e ci siamo dati appuntamento in Indonesia a Tegal, il villaggio dove vive, poi ci siamo sposati a Suradadi. Abbiamo organizzato matrimonio e documenti in ambasciata in soli 10 giorni e ci siano detti sì lo scorso 20 ottobre. Poi però abbiamo perso il volo per Italia perché i documenti di Vera non erano ancora pronti. E io sono rimasto clandestino per 13 giorni in Indonesia e ho pure pagato bella multa! Mentre attendevano tutte le carte abbiamo inviato gli inviti di matrimonio  in Italia a parenti e amici tramite messanger e whatsapp. Non posso negare che per la mia famiglia è stato shock. C’è stata una tensione a mille ma quando arrivati a casa, a Camerano, e i miei hanno conosciuto Vera e l’hanno subito amata. In pochi giorni abbiamo organizzato al meglio la cerimonia e abbiamo ricevuto davvero tantissimo sostegno dalla mia famiglia”. Una bella favola, insomma, che si è conclusa con un lieto fine.

“Ieri la festa è terminata con il pranzo al ristorante ‘Le tre Querce’ – aggiunge Costantino Renato che nella circostanza non indossava la fascia tricolore – Durante la pronuncia del sì, una interprete ha tradotto in inglese quello che stabilisce la legge italiana sui diritti e doveri dei coniugi. In questi giorni Luca e Vera stanno visitando l’Italia in luna di miele anche se è proprio il caso di dire che il viaggio per loro è all’ordine del giorno. Hanno scelto di sposarsi subito, in così poco tempo, che molti amici e parenti si sono davvero ritrovati a conoscere Vera solo ieri, alla cerimonia. E per questo loro continuo viaggiare, tutti ci siamo chiesti dove metteranno su casa. Per ora hanno garantito, scherzando, che resteranno sulla nave in zona franca”.

L’invito al matrimonio inviato da Luca e Vera tramite whatsapp agli amici di Camerano

 

 

 

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