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In porto arriva Levante,
festa per la nuova barca degli ormeggiatori

ANCONA - Lo scafo di 7 metri va a sostituire una vecchia imbarcazione. Il nome ricorda il ruolo della città porta d'oriente. "L'ammodernamento della flottiglia è un progetto che parte da lontano" commenta il presidente del gruppo Antonio Pignataro
lunedì 27 novembre 2017 - Ore 20:21
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Da sinistra, Antonio Pignataro, il comandante della capitaneria di porto Francesco Saverio Ferrara, Rodolfo Giampieri

Il presidente degli ormeggiatori Antonio Pignataro

 

Il porto festeggia l’arrivo di Levante, la nuova imbarcazione in servizio al gruppo ormeggiatori. Alla presentazione dell’imbarcazione al molo nord hanno partecipato stamane il direttore marittimo delle Marche, contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara, il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri, l’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella e diversi rappresentanti degli operatori portuali che ogni giorno animano la vita del porto. Levante è un 7 metri in vetroresina di 4 tonnellate di stazza, alimentata da un motore da 130 cavalli, capace di rimorchiare fino a 3 tonnellate. L’imbarcazione va a sostituire una vecchia imbarcazione in dotazione al gruppo ormeggiatori, completando così la flottiglia con altre tre unità, di cui due da 15 metri, usate fuori rada di Ancona, per l’ormeggio di navi cisterna all’isola Api. Il nome scelto per l’imbarcazione che ricorda il vento dell’est vuole anche essere un augurio per Ancona e per il recupero del suo ruolo di porta d’oriente guadagnato durante la lunga tradizione marinara della città.

Da sinistra, Rodolfo Giampieri, Ida Simonella, Antonio Pignataro, il comandante Francesco Saverio Ferrara ed Eugenio Duca

“L’ammodernamento della flottiglia del gruppo fa parte di un progetto che parte da molto lontano, infatti questa unità navale viste le sue tecniche e caratteristiche va a complementare le altre unità con prestazioni più specifiche e professionali – ha commentato il presidente del gruppo ormeggiatori Antonio Pignataro -. Il progetto prevede oltre ad un adeguamento navale anche la formazione del personale, infatti è da poco terminato il primo quinquennio di formazione continua di tutti gli ormeggiatori. La preparazione ha trasformato i marittimi con competenze marinaresche ad operatori di capacità professionali e specialistiche tecniche dell’ormeggio con conoscenze anche in materia ecologico ambientale e giuridiche. Siamo al passo con i tempi e con le navi che attraccano nei porti che hanno congegni sempre più complessi è necessario avere una evoluzione tecnica.”

(foto Giusy Marinelli)

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