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Ancona tempio del divertimento
con la Fantafiera di Dadi e Mattoncini (Video)

EVENTO - Torna la manifestazione dedicata al gioco, promossa ed organizzata dal negozio di corso Stamira. Tre giorni, da venerdì 1 dicembre a domenica 3 dicembre, in cui saranno presentate le ultime novità del settore ludico e i visitatori potranno anche sperimentarle. Terza edizione con la novità dell'ingresso gratuito
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La terza edizione della Fantafiera presentata dal titolare di Dadi e Mattoncini, Andrea Valla

Il negozio Dadi e Mattoncini

 

Giochi da tavolo, di ruolo, di investigazione, ma anche i classici ed amatissimi mattoncini colorati Lego, nei quali cimentarsi in assemblaggi degni di un architetto, e gli ultimi ritrovati della robotica. Ce n’è davvero per tutti i gusti alla Fantafiera, promossa ed organizzata da Dadi e Mattoncini, il negozio di giocattoli di corso Stamira, che si aprirà ad Ancona venerdì 1 dicembre alle 9.30 per concludersi domenica 3 dicembre.  Per tutto il weekend, piazza Pertini si trasformerà in un vero e proprio tempio del divertimento, aperto a tutti, adulti e bambini, per la terza edizione di un evento che negli anni passati ha raggiunto ogni volta oltre 20mila presenze e che quest’anno si presenta con molte novità, su tutte l’ingresso gratuito.

Una Fiera da visitare ed ammirare per conoscere tutte le novità del settore ludico, ma anche e soprattutto una Fiera nella quale i visitatori diventano protagonisti, sperimentando di persona grandi classici e giochi inediti, senza limiti di età. «Non è un’iniziativa rivolta solo ai bambini − spiega Andrea Valla, titolare di Dadi e Mattoncini ed ideatore della Fantafiera −. Tutti possono divertirsi, ci saranno giochi per la primissima infanzia, per bambini, ragazzi, giovani ed adulti, rispettando quella che è anche l’offerta del negozio». Il principio alla base della Fantafiera: il gioco è universale. «Chi non gioca nell’arco di una giornata? Che sia anche pochi minuti con lo smartphone? − le parole di Valla −. Partendo da questo dato di fatto, ritengo che se si riesce a convertire le energie in un gioco costruttivo e non dispersivo ci si diverte di più e si recupera la dimensione dello stare insieme».

Andrea Valla, titolare del negozio Dadi e Mattoncini

Tre anni fa l’idea della Fantafiera, ad un anno dall’apertura di Dadi e Mattoncini, un negozio che – e come poteva essere altrimenti – «è nato un po’ per gioco − racconta Valla −. Sono un giocherellone. Ero laureato in ingegneria biomedica e avevo ripreso a studiare farmacia per seguire le orme di mio padre. Nel tempo libero mi dedicavo al negozio, che poi è partito subito molto bene e così è diventato la mia strada». Più di 10mila gli articoli presenti nel punto vendita di corso Stamira tra costruzioni, puzzle, giochi scientifici, giochi di società, bambole e il nuovo filone dei giochi legacy (giochi di investigazione) e stem (acronimo per science, technology, engeneering e mathematics), i giochi dedicati alla scienza ed alla tecnologia. Gli stessi che saranno esposti e proposti alla Fantafiera, tutti rigorosamente provati e selezionati da Andrea e dal suo team. «È ciò che ci contraddistingue − sottolinea ancora Valla −. Conosciamo tutti i prodotti che vendiamo e che presentiamo alla Fantafiera. C’è un costante lavoro di ricerca di articoli nuovi ed una selezione accurata dei titoli, senza dimenticare gli intramontabili classici. Vogliamo che ciascuno possa trovare in negozio il gioco più adatto a lui, il gioco che più lo soddisfi. Ecco perché ci piace l’idea della scatola aperta in negozio, che è ciò che ha poi ispirato la Fantafiera».

LE NOVITÀ

Giunta alla terza edizione, la Fantafiera quest’anno, oltre ad essere gratuita, vedrà la partecipazione, all’interno degli oltre 1.700 metri quadrati di spazio, delle maggiori ditte del settore, che presenteranno i loro prodotti e li faranno provare, e sette gruppi di esposizione, tra i quali gli “Amici dei mattoncini”, «creatori incredibili» ed i giocatori del Campionato italiano di puzzle, che hanno scelto Ancona e la manifestazione per confrontarsi sul campo. E ancora: il Playmobil Village tutto da giocare e l’angolo Clementoni con i suoi giochi educativi.

Ma nell’era digitale di smartphone, tablet e social, “l’analogico” gioco da tavolo ed i Lego, ormai ultraquarantenni, brevettati negli anni ’70, ancora attirano appassionati? Andrea assicura di sì. «Funzionano sempre − afferma − ed anzi c’è un ritorno al gioco classico, che diventa anche l’occasione per stare insieme, per ritrovarsi la sera in famiglia a giocare invece che guardare la tv, anche potendo contare su formule nuove di gioco. Non esistono più solo i Monopoli o Risiko che sono giochi che possono impegnare per ore, ma anche giochi da dieci minuti che assicurano divertimento e stimolano la mente». Tra le novità assolute, in negozio come in Fiera, i giochi legacy che stanno conquistando un pubblico sempre più ampio. «Si tratta di esperienze immersive, sul genere escape room. È come trovarsi in un giallo − afferma Valla −. Si tratta di veri e propri giochi di investigazione. Tra i migliori quello di Sherlock Holmes». Ma per Andrea, che è riuscito a fare del gioco un lavoro, il suo articolo preferito è Ticket to ride «un gioco strategico nel quale devi riuscire a collegare le città della mappa con i tuoi trenini».

 

 

 

 

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