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La Guerra dei Roses arriva alle Muse,
Matteo Cremon: “Sarà una lotta da ridere”

ANCONA – In scena fino a domenica la pièce tratta dal romanzo, noto per il fortunato adattamento cinematografico del 1989. Sul palco Ambra Angiolini e Matteo Cremon nelle parti che furono di Michael Douglas e Kathleen Turner. “Ma il regista Filippo Dini ha saputo dare un segno originale rispetto alla pellicola” commenta l'attore vicentino
giovedì 30 Novembre 2017 - Ore 17:55
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Ambra Angiolini e Matteo Cremon per la Guerra dei Roses

 

di Adriana Malandrino

La Guerra dei Roses, romanzo di Warren Adler, e fortunato film dell’89 diretto da Danny DeVito con Michael Douglas e Kathleen Turner, arriva a teatro, nell’ambito della stagione di prosa di Marche Teatro, con la regia di Filippo Dini e gli attori Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Da giovedì sera e fino a domenica, sul palcoscenico del Teatro delle Muse, vedremo la guerra di una coppia giunta al capolinea. Sembrava tutto perfetto, almeno al marito: bella casa, bel lavoro, bella famiglia. Poi qualcosa si rompe. “A un certo punto della sua vita lei vuole emanciparsi, vuole un lavoro, vuole realizzare il sogno che aveva accantonato per dedicarsi e dare spazio al marito – racconta a CronacheAncona Cremon – Lui non accetta questa cosa, rimane sorpreso, reagisce, ma continua a chiedersi perché, in fondo dal suo punto di vista, avrebbero potuto continuare così per tutta la vita”. Ma come ne esce l’uomo da questa guerra senza pietà? “È un po’ vittima di se stesso, è fondamentalmente un ingenuo, che pensava di avere tutto senza capire che anche sua moglie aveva diritto a emanciparsi e che non poteva continuare a dipendere tutto da lui” aggiunge Cremon. Un mese di prova con il regista, un’idea chiara in mente e la voglia di costruire una commedia noir dal ritmo serrato. “Ho preferito non riguardare il film a ridosso delle prove – continua Cremon- Lo ricordo, ma ho scelto di costruire il mio personaggio senza basarmi troppo sulla pellicola. Filippo (Dini) ci ha guidati molto bene, con una linea precisa e un segno originale rispetto al film e credo che questo si veda. Il pubblico sorride e partecipa, perché fondamentalmente questa resta una commedia”. Cremon fu tra i fondatori della compagnia Nim-Neuroni in movimento che si aggiudicò ad Ancona, nel 2012, con lo spettacolo “La mamma più forte del mondo”, il premio del concorso Game, promosso dallo Stabile delle Marche. Continua a fare teatro Cremon e a dedicarsi al cinema indipendente, ha infatti da poco finito di girare un film sul pittore Tiziano Vecellio. Nel frattempo affronta questa guerra, che sarà, come scrive Dini nelle note di regia, “assai più sanguinosa dentro di noi, nel percepire vittime e carnefici all’interno delle nostre irrisolte metà, rintanate nelle viscere delle nostre coscienze. Adler ci aiuta, con un sorriso, ad affrontare questa guerra, con coraggio e con leggerezza”. La traduzione è di Antonia Brancati ed Enrico Luttmann, in scena con Angiolini e Cremon ci sono anche Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana; le scenografie sono di Laura Benzi, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Pasquale Mari, le musiche di Arturo Annecchino (repliche giovedì, venerdì e sabato ore 20.45, domenica ore 16.30).

Info e biglietti: biglietteria del Teatro delle Muse, 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org. La compagnia incontrerà il pubblico al musecaffé sabato 2 dicembre alle ore 18.30.

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