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Donne e stereotipi sotto la lente
dell’Associazione Giulia
e dell’Osservatorio di Pavia

ANCONA - Martedì mattina il convegno nel salone dell’Autorità di Sistema Portuale, molo Santa Maria, alla presenza di autorevoli esperte nazionali
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Una veduta del porto di Ancona (foto d’archivio)

Il mondo non è sempre declinato al femminile. O almeno, in alcuni settori, non è sufficientemente declinato al femminile. Esistono ancora diseguaglianze di genere, seppur con sfumature diverse e in contesti diversi. Numerose ricerche sull’informazione continuano a dimostrare, per esempio, che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell’82% dei casi secondo i risultati nazionali del Gmmp (Global Media Monitoring Project) del 2015. Eppure le donne esperte ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico, che, trascurando le esperte, trascura i segni del tempo, disconoscendo l’apporto delle donne in tutti i diversi ambiti della società: dalla politica alla scienza. Di questo, delle varie sfumature ma anche di sostanza, si parlerà nel corso del convegno “100 donne contro gli stereotipi” in programma martedì 12 dicembre ad Ancona nel salone dell’Autorità di Sistema Portuale, molo Santa Maria dalle 9.30 alle 13.30 alla presenza di autorevoli esperte nazionali.

Tutto nasce da un incontro tra Associazione Giulia e l’Osservatorio di Pavia, l’istituto di ricerca specializzato nell’analisi dei media. Insieme hanno pensato a una banca dati online, raccogliendo in appena un anno, 100 nomi e curricula di esperte nell’ambito delle Science, Technology, Engineering and Mathematics (Stem), un settore storicamente sotto-rappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale del nostro paese. Troppo spesso l’esperto di riferimento è un uomo, l’opinion maker ha frequentemente un volto maschile. E per questo è stato realizzato un sito, www.100esperte.it , che si propone anzitutto come strumento di ricerca di fonti femminili competenti per giornaliste e giornalisti, ma anche come risorsa di voci prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico fuori da media, in sedi istituzionali o altro. In altre parole, permette di individuare l’esperta che può rispondere sul tema specifico. In questa banca dati, che sta crescendo continuamente di figure professionali femminili, al momento – per scelta- mancano solo esperte impegnate in politica.

All’incontro, che varrà anche come possibilità per acquisire crediti formativi per giornalisti, partecipano Gaela Bernini, responsabile dei progetti scientifici e sociali della Fondazione Bracco, Giovanna Pezzuoli, giornalista dell’Associazione Giulia, Katia Varani, docente di Farmacologia all’Università di Ferrara, Giuseppina Marilia Tantillo docente di Veterinaria all’Università di Bari, Monia Azzalini, responsabile del settore Media e Genere dell’Osservatorio di Pavia che presenterà alcuni dati sulla visibilità delle donne nell’informazione e Lella Mazzoli, docente di Sociologia all’Università di Urbino che illustrerà il ruolo delle donne rispetto agli uomini e affronterà gli stereotipi femminili nella pubblicità e nelle fiction. L’incontro sarà moderato da Luisella Seveso, giornalista, coordinatrice dell’Associazione Giulia per la Lombardia e consigliera nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Porterà il saluto dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, il presidente Franco Elisei.

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