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Salesi, piccoli pazienti
anche dall’Emilia
Caporossi: «A Torrette entro il 2020»

SANITA' - Il dg dell'azienda ospedali riuniti e il primario di Pediatria Salvatore Cazzato snocciolano i dati delle attività dell'ultimo anno: raddoppiano le prestazioni ambulatoriale, aumentano i ricoveri, con piccoli degenti da tutto il centro Italia. "Abbiamo ricominciato ad attirare pazienti" commenta Caporossi. "Cinque mila bambini sono più di quelli che possiamo ospitare, serve maggiore organico" sottolinea Cazzato - VIDEO
martedì 12 Dicembre 2017 - Ore 17:16
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Intervista a Michele Caporossi, dg degli Ospedali Riuniti di Ancona

Da sinistra, Longhi, Caporossi, Cazzato, Ceriscioli

 

di Federica Serfilippi

Un incremento del numero dei ricoveri, delle visite ambulatoriali ma soprattutto delle prestazioni fornite ai pazienti che provengono da fuori regione. Sono tutti dati con il segno più quelli contenuti all’interno del report delle attività della Pediatria del Salesi diretta da quasi due anni dal dottor Salvatore Cazzato.  Sono statistiche che lanciano la struttura di via Corridoni ad essere vista come un ospedale di primo livello per tutta la zona del medio-adriatico ma anche per tutto il panorama italiano. «Abbiamo ricominciato ad attrarre pazienti – ha detto il dg Michele Caporossi – non solo delle Marche ma da tante altre regioni italiane. I dati parlano chiaro: anche se siamo ancora siamo nelle vecchia sede, il Salesi è un  punto di riferimento. Il suo futuro sarà grande». Quello prossimo vedrà il trasferimento di alcuni reparti (Ginecologia, Ostetricia, Centro Nascite, Tin) al sesto piano di Torrette e la costruzione del nuovo ospedaletto. «Stiamo rispettando i tempi, il completamento del trasloco sarà pronto per la metà del 2020, mentre l’appalto per la nuova struttura sarà indetto nel 2018. Sono progetti ambiziosi a cui stiamo lavorando giorno dopo giorno» ha assicurato Caporossi. Per quanto riguarda i dati (primi 9 mesi del 2017 confrontati con lo stesso periodo del 2016), le degenze ordinarie sono aumentate del 27%, mentre le prestazioni ambulatoriali del 103% con un ingresso di oltre 5mila pazienti. Le statistiche più interessanti riguardano l’incremento degli accessi da fuori regione: l’aumento dei ricoveri di non marchigiani è stato del 31%, le attività d’ambulatorio sono schizzate al +146%. Le regioni che più utilizzano gli operatori del Salesi? Umbria, Abruzzo, Puglia e Emilia Romagna. I ricoveri, aumentati del 144% in due anni, hanno creato qualche problema logistico. «Ricoveriamo – ha detto il dottor Cazzato – più bambini di quelli che possiamo ospitare. Avremo ancora bisogno di medici in organico. È fondamentale rinnovare i dottori, altrimenti non si rinnova la medicina. E il Salesi, se vuole lanciarsi a livello nazionale, deve avere un organico pieno e forse anche sopra il limite. L’obiettivo futuro? Il potenziamento della rete con le altre strutture sanitarie della regione».  Uno degli scopi annunciati anche dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. «Dai dati emergono tre evidenze: la crescita della produzione attraverso forti investimenti in risorse umane e tecnologiche; il voler diventare nel sistema regionale un punto di riferimento attraverso la costruzione di una rete con altri ospedali; la volontà di imporsi su scala nazionale. Un riconoscimento è dato dai flussi importanti di pazienti che arrivano nel nostro territorio». Prima del trasferimento a Torrette e della costruzione del nuovo ospedale, ci saranno investimenti per portare al Salesi nuove strumentazioni (i video endoscopi in dotazione alla struttura sono dispositivi unici in Italia), nuove risorse (anche grazie alla collaborazione con l’Univpm) e per l’accoglienza di visitatori e pazienti anche un bar interno. Il bando è stato lanciato pochi giorni fa, sia per quanto riguarda la concessione dei servizi delle macchinette automatiche che per la gestione per cinque anni del nuovo bar.

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