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Tortellini, pesce crudo e tofu:
il Natale a tavola
tra gourmet e tradizione

MENU - Sono tante le proposte culinarie per il pranzo del 25 dicembre. Alle proposte tradizionali, come l'arrosto, la carne bollita e l'antipasto rustico, si aggiungono le new entry, tra cui il pesce crudo e i piatti vegani. È di 45 euro la spesa media a persona
domenica 24 Dicembre 2017 - Ore 14:29
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Antipasto rustico, cappelletti in brodo e carne bollita. Ma anche riso alle ortiche, tofu fritto e pesce crudo. C’è tanta tradizione, ma anche dei piatti gourmet e new entry nei menu che delizieranno i palati nel giorno di Natale. Per un pranzo completo, dall’antipasto fino al dolce, la spesa per una persona si aggira attorno ai 45 euro, bevande comprese, tra vino e amari. E in questa cifra, ci rientrano piatti semplici, spirito della tradizione, ma anche più ricercati. Accanto ai gusti classici, come gli intramontabili tortellini e la pasta al forno, le tavole dei ristoranti verranno imbandite da pietanze che potranno soddisfare tutti i gusti, a partire dal palato vegano. Sono molti, infatti, i locali che hanno deciso di proporre nel loro menù anche piatti che non prevedono l’utilizzo di carne, latticini e derivati. All’arrosto di vitello, ad esempio, si sostituisce il tofu fritto e la corteccia di sedano. È il caso del ristorante le Noci di Agugliano che propone portate classiche e portate vegane. Tra i primi, riso alle ortiche e pasticcio con zucca e funghi. Piatti che “si scontrano” con i tagliolini all’uovo al ragù d’anatra e il gran bollito, uno dei must del pranzo di Natale, proposto dalla maggior parte dei locali. È soprattutto sui secondi che c’è maggiore libertà. All’osteria Sottocasa di Marina di Montemarciano, ad esempio, viene proposto il cappone alla birra in alternativa alla coppa ai funghi. All’Opera Nova della Marca, invece, uno dei piatti forti è il carré di maialino e salsa alla puttanesca in riduzione. All’osteria Teatro Strabacco il secondo è rappresentato dalle costolette d’agnello fritte al sapore di mentuccia e al ristorante D’Istinto, a Marzocca, dal cubo di coniglio disossato al finocchietto selvatico. Al Fortino Napoleonico di Poronovo, il tocco marchigiano è dato dall’abbinamento del maialino con bavarese al ciauscolo e paccasassi. Per chi ama il pesce, nel menù si possono trovare piatti tipici come le tagliatelle allo scoglio e la grigliata mista. Ma anche prelibatezze come mazzancolle al lardo e totani arrostiti con la zucca gialla (La Torre, Numana) e pesce crudo condito con agrumi e sapori esotici. Solo pochi ristoranti della provincia hanno optato per un menù alla carta. Tra questi, il Giardino di Ancona e l’osteria I Spiazzi di Jesi.

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