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Corsi sperimentali e ricerca al top,
il nuovo anno Univpm per
la parità di genere sul lavoro

ANCONA - Ateneo nella top ten delle migliori università, il rettore presenta gli obiettivi del 2018. Tra i quali il superamento delle differenze nelle retribuzioni tra laureati e laureate. «A parità di mansioni dei loro colleghi uomini, le donne guadagnano meno. Tendenze da invertire» commenta Longhi. Boom delle iscrizioni al settore food, progetti per raddoppiare l'ospitalità negli studentati in città: da 500 a 1.000 posti letto
mercoledì 17 Gennaio 2018 - Ore 19:50
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Un momento della consegna dei diplomi di laurea in piazza Roma della scorsa estate

Da sinistra, il pro rettore, Gian Luca Gregori, il rettore della Politecnica, Sauro Longhi, la direttrice generale, Rosalba Valenti, il vice direttore, Alessandro Iacopini

 

di Agnese Carnevali

La sperimentazione di due nuovi corsi di laurea professionalizzante per Assistente sanitario e Tecnico delle Costruzione, 40 milioni per la ricerca, 33 del ministero sulla base delle valutazioni dei dipartimenti di eccellenza, e 7 del bilancio interno, ed una percentuale di occupazione dei propri laureati superiore all’80 per cento. Si apre così il 2018 dell’Università Politecnica delle Marche. Un anno che sarà dedicato «alle questioni di genere», come afferma il rettore Sauro Longhi. Dalla cerimonia d’apertura dell’anno accademico allo Your Future Festival passando per tutte le iniziative pubbliche dell’ateneo, tutto sarà declinato in quest’ottica. Così ha annunciato il rettore, presentando l’anno accademico 2017/2018, insieme al pro rettore, Gian Luca Gregori, ed alla nuova direttrice generale Rosalba Valenti, affiancata dal suo vice Alessandro Iacopini.

LA RICERCA. Dalla missione per i mesi che verranno agli obiettivi raggiunti. I 40 milioni a disposizione per la ricerca, 33 di finanziamento ministeriale grazie alla valutazione Anvur 2018 che ha giudicato “eccellenti” 5 dipartimenti della Politecnica: Scienze della Vita e dell’Ambiente, Scienze biomedica e della Sanità pubblica, Ingegneria civile edile architettura, Ingegneria industriale e Scienze matematiche e Management. Soldi che verranno spesi «in progetti per l’innovazione − sottolinea Longhi −. Uno riguarderà il contrasto alle droghe, quindi un progetto utile alla società, tre progetti saranno invece rivolti alle prospettive dell’industria 4.0 e l’ultimo riguarderà il mare come risorsa». Ai fondi del Miur si aggiungono, poi, i 7 milioni del proprio bilancio impegnati dall’Univpm per 78 progetti. Con il nuovo anno accademico è partita anche la sperimentazione per due corsi di laurea definiti “professionalizzanti”: quello per Assistente sanitario «figura che intende rispondere alle esigenze del sistema sanitario regionale» precisa Longhi, e quello per Tecnico della costruzione e gestione del territorio, «una sorta di geometra laureato» chiarisce ancora il rettore.

La presentazione dell’offerta didattica del nuovo anno accademico dell’Università Politecnica delle Marche

LA POPOLAZIONE UNIVERSITARIA. La valutazione dell’eccellenza dell’Anvur tra i fattori che hanno fatto balzare la Politecnica al 10° posto assoluto nel ranking dei migliori atenei italiani ed al 2° nella classifica degli atenei di medie dimensioni, quelli sotto i 20 mila iscritti, dopo l’Università di Trento. L’Univpm si attesta, infatti, anche quest’anno sui 17mila studenti (16.986), con 4150 nuovi immatricolati (dato invariato rispetto all’anno scorso). Tra la distribuzione dei nuovi studenti, spicca il +40% del corso Food and beverage innovation management. Crescono anche Ingegneria civile ed ambientale (+28%), in calo negli anni scorsi, e Ingegneria gestionale (+26%) a scapito di Ingegneria meccanica che perde il 5%. Migliora anche Economia con un +20% di iscrizioni, in flessione Scienze (-8%). Trovano lavoro più facilmente che i loro colleghi italiani, i laureati della Politecnica con una media dell’80% di occupabilità a tre anni dalla laurea magistrale (10 punti sopra la media nazionale), con punte sopra il 90% per Ingegneria (92,5%), mentre è Agraria ad abbassare la media (77,8%). Bene anche il livello di retribuzione dei laureati, con una media di 1.300 euro (100 euro più alta della media italiana). Nel dato disaggregato per genere, gli uomini guadagnano in media 1.500 euro, le donne, a parità di mansioni, 1.300. «Perché?» si chiede Longhi. E su una popolazione universitaria fatta per il 56% da donne, è ancora bassa per il rettore la percentuale di quelle iscritte a lauree scientifico matematiche, come Ingegneria, sotto il 20%. «Perché?» chiede ancora Longhi. «Vorrei trovare risposta a questi due interrogativi, provando ad invertire entrambe le tendenze. Dato che facoltà come Ingegneria garantiscono la quasi totale occupabilità dei laureati, voglio sfatare la convinzione culturale che le lauree tecniche non siano adatte alle donne − rimarca il rettore −. Non c’è alcuna differenza genetica che renda le donne più adatte agli studi umanistici, perché. Batterò su questo in sede di orientamento».

ORIENTAMENTO. Verrà riproposta l’iniziativa “Progetta il tuo futuro”, che l’anno scorso ha intercettato più di 5mila studenti, dal 5 al 12 febbraio. Ospite d’eccezione il ct della nazionale italiana di pallavolo, Davide Mazzanti, con il quale la Politecnica sta lavorando ad un progetto basato sulla visione artificiale per l’analisi dei movimenti e delle prestazioni di una squadra e delle singole atlete. «Con questo progetto si dirà addio alla lavagnetta dove l’allenatore scrive schemi e posizionamento in campo delle giocatrici − sorride compiaciuto Longhi −, sostituità da un tablet collegato a sensori sulle maglie delle atlete».

ANCONA CITTÀ UNIVERSITARIA. Anche per il 2018 non si ferma l’opera del rettore nel portare sempre più tra le vie della città la Politecnica, dalle lauree in piazza allo Your Future Festival alla Notte dei ricercatori, e la città dentro le aule d’ateneo ad esempio con i concerti e gli spettacoli teatrali in aula magna. Non più studenti invisibili, anche nella loro residenza in città Proseguono i progetti per la realizzazione dei nuovi studentati. Il Buon Pastore, «spero di poterlo inaugurare nel prossimo anno accademico. Sono stati ristabiliti i fondi del ministero ed anche quelli della Regione». Entro maggio la chiusura dell’iter per il cofinanziamento per lo studentato al Parco del Cardeto, trasformando l’immobile già di proprietà dell’Università. E si fa strada anche l’ipotesi avanzata dall’Erap di trasformare in alloggi per studenti anche la ex Caserma Fazio, immobile vicino al Buon Pastore. «Il mio obiettivo è portare gli attuali 520 posti messi a disposizione da Università e Erdis agli studenti a mille − annuncia il rettore −. L’offerta abitativa privata non manca, ma lo studentato svolge una funzione aggregativa fondamentale nella vita dello studente».

MOBILITÀ INTERNAZIONALE. Nessuna fuga di cervelli. Nonostante siano in molti a scegliere di fare un’esperienza formativa o di tirocinio fuori dall’Italia, usufruendo non solo dell’Erasmus, ma anche del progetto Campus World, solo l’8% degli studenti della Politecnica decide poi di non tornare in patria, mentre in due anni raddoppia (da 70 dell’a.a. 2015/2017 a 168 dell’a.a. 2017/2018) il numero degli studenti “in entrata” verso la Politecnica.

 

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