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Scuola Giovanni Paolo II: due aule
e la palestra non passano
il test della vulnerabilità sismica

FABRIANO - Emessa ordinanza di chiusura di due aule e una palestra. Gli studenti interessati sono stati ricollocati in altre aule e svolgeranno le lezioni di educazione fisica in classe. L'intervista all'Assessore ai Lavori Pubblici Cristiano Pascucci
venerdì 19 Gennaio 2018 - Ore 18:54
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L’assessore ai Lavori Pubblici Pascucci illustra le prove di vulnerabilità sismica della scuola Giovanni Paolo II

di Sara Bonfili

Due aule inagibili e così la palestra della Giovanni Paolo II. Sono i risultati delle prove di vulnerabilità sismica fatte nella scuola dopo l’asilo Petrarca. Finanziate con i fondi del Comune, e ancora in fase di ultimazione: mancano infatti i modelli matematici che danno un responso globale, ma il lavoro sul campo, visivo e di prelievo dei materiali, è stato fatto dai tecnici mercoledì 17 gennaio. Sono emerse alcune situazioni strutturali che mettono a rischio alcuni locali, per cui già da ieri è stata emanata un’ordinanza di inagibilità. Si tratta della criticità di un pilastro nell’ala esposta a nord, che interessa due aule di sostegno, in un cavedio di 1,60 metri, non utilizzato, che però mina la stabilità del solaio e del piano terra. Il risultato è la chiusura delle due aule interessate dalla necessaria messa in sicurezza, una al piano terra e una al primo piano. Da cui gli studenti sono stati fatti sgomberare e trasferiti in un’altra aula.«Il pilastro va ripristinato e il solaio del piano terra va puntellato. I lavori verranno inziati il 23 gennaio e dureranno pochi giorni, dopo di ché le aule saranno riaperte», spiega l’assessore ai lavori Pubblici Cristiano Pascucci. «Tra i compiti di chi fa la verifica, c’è quello di visualizzare gli elementi che possono interessare, e in questo caso è stato scoperto il problema nel cavedio inutilizzato», specifica l’Assessore Pascucci. Sono danni relativi al terremoto del 2016? «No, sono problemi dovuti all’invecchiamento del cemento armato, in un palazzo di 50 anni, ciò può accadere, specialmente per i materiali a contatto con il terreno, e per fortuna ce ne siamo accorti».  Altro problema si pone per la palestra, poiché «è stata completata l’acquisizione dei campioni (calcestruzzo, ferri, eccetera) e alcuni campioni sono ritenuti molto scarsi come prestazioni, cioè hanno valori di resistenza anche dieci volte inferiori allo standard. Per cui secondo i tecnici, ma anche secondo me, ci sono tutti gli estremi per poter chiudere immediatamente la palestra», conclude Pascucci.

I sopralluoghi sono conclusi, ma l’indice si avrà dopo la verifica numerica del modello matematico della scuola, e ciò si concluderà in un mesetto. L’indice di sismicità da solo non è sinonimo di agibilità o inagibilità, ma se basso (inferiore a 1) indica la sicurezza in caso di un forte terremoto, fino ad evidenziare un fabbricato sotto la soglia della «situazione limite della salvaguardia della vita», specifica la normativa. Andrà poi valutata lo stato complessivo della scuola, per ulteriori decisioni sulla permanenza o meno per tutto l’anno scolastico, che potranno esser prese «solo con i numeri alla mano». Due prove di vulnerabilità dell’asilo Petrarca e nella scuola Giovanni Paolo II: data l’importanza del tema, domandiamo all’Assessore ai Lavori Pubblici se ne sono previste altre. «Ovviamente devono esser fatte altre prove di vulnerabilità, obbligatorie dal 2003, non solo nelle scuole, ma anche negli edifici comunali. Non sono mai state fatte prima d’ora e ciò dipenderà dalle risorse in bilancio».

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