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L’associazione vittime della strada
alla magistratura: «Fermare la strage,
non vogliamo né morti né imputati»

ANCONA – Il responsabile Aifvs Piero Bonarini è intervenuto all'inaugurazione dell'anno giudiziario chiedendo prevenzione e correzioni al Codice della strada. “In due anni diminuzioni minime, altalenanti tra incidenti stradali, morti e feriti. Un dato che ci induce a riflettere”
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Piero Bonarini all’inaugurazione dell’anno giudiziario

 

La legge sull’omicidio stradale da sola non è sufficiente, l’Associazione italiana familiari vittime della strada torna a far sentire la propria voce con la magistratura chiedendo maggiore prevenzione e correzioni al Codice della strada per impedire le morti dovute alla guida pericolosa. “La nostra finalità è fermare la strage stradale, obiettivo primario di civiltà, non vogliamo né vittime e né imputati” ha spiegato il responsabile Aifvs Piero Bonarini all’inaugurazione dell’anno giudiziario al tribunale di Ancona. “Verificando le statistiche nei quasi due anni trascorsi si evidenziano sostanzialmente diminuzioni minime, altalenanti tra incidenti stradali, morti e feriti, un dato che ci induce a riflettere” ha aggiunto Bonarini, puntando l’attenzione su alcuni aspetti. Il primo, quello che chiama una campagna denigratrice di autovelox, tutor, etilometri e prelievi ematici. “L’intesa tra cittadini, società civile, forze di polizia ed istituzioni stenta ad emergere” ha continuato Bonarini. “Oltreché agire sul versante normativo, è fondamentale un impegno di tutti sul piano della prevenzione intesa come formazione e divulgazione socio, culturale, etico-politica , specie come scuola, famiglia , agenzie educative”. Tra le correzioni alla legge sull’omicidio stradale, l’associazione chiede “la revoca della patente per 5 anni in conseguenza di ogni incidente stradale che provochi lesioni gravi, superiori a 40 gg” e di inserire “tra le aggravanti la distrazione alla guida , soprattutto quella per uso dei cellulari smartphone e simili fin dalla prima violazione rigorosamente da reprimere”. Infine, l’Aifvs sostiene la necessità di porre un limite, come per l’alcol, per le sostanze stupefacenti, in modo da applicare con certezza il Codice della strada in caso di alterazione psico-fisica alla guida. Da ultimo, Bonarini ha sostenuto la necessità della “applicazione del protocollo operativo sul prelievo ematico nei casi di omicidio e lesioni personali stradali gravi e gravissime”. “E’ doveroso evidenziare come delle volte la vicinanza e la collaborazione tra cittadini associazioni ed istituzioni può dare buoni frutti” ha sottolineato Bonarini. “Riconosciamo che i temi della giustizia e della prevenzione sono interconnessi: la giustizia potrà orientare i cittadini al rispetto dei diritti umani e della legalità se nel dopo-incidente garantirà indagini accurate per la ricostruzione delle dinamiche e processi celeri e rigorosi, dai quali emerga non la verità processuale, ma la verità dei fatti” ha concluso Bonarini.

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