facebook rss

Dame e damerini alle Muse,
il Gran Ballo a Corte
fa il tutto esaurito (Foto e video)

ANCONA - Sold out al salone delle feste del teatro cittadino per l'iniziativa organizzata dall'Accademia Danze ottocentesche dove i partecipanti hanno potuto cimentarsi nei balli tratti dai manuali storici dei grandi maestri
Print Friendly, PDF & Email

Il ballo alle Muse

 

C’erano anche le ‘Regine’, il gruppo mascherato marchigiano che si è classificato terzo all’ultima edizione del Carnevale di Venezia, tra gli ospiti del ‘Gran Ballo a Corte’ organizzato dall’Accademia di danze ottocentesche e dal Comune di Ancona alle Muse. Dopo lo spettacolo in centro città con Cristina D’Avena, sabato sera i festeggiamenti per il Carnevale si sono spostati nel salone delle feste del teatro cittadino. Il ballo in costumi d’epoca, ispirati agli abiti in voga tra il Quattrocento e l’Ottocento, ha fatto registrare il tutto esaurito e ha permesso ai partecipanti di cimentarsi nelle danze tratte dai manuali storici dei grandi maestri, grazie anche alla guida del professor Roberto Lodi della Scuola di danza ottocentesca e danze tradizionali scozzesi. Una serata raffinata dove le dame hanno potuto sfoggiare i loro abiti da sera, da quelli d’epoca a quelli più attuali, terminata con la premiazione dei costumi più belli e originali. Nella giuria c’era il gruppo delle ‘Regine’ (maschere che riproducono l’abbigliamento della Regina Elisabetta, declinato in colori vivaci, con gli immancabili cappellini in tinta) e i ‘Bagnanti di Senigallia’ dei fratelli Anna e Lorenzo Marconi, che nel 2016 hanno vinto il primo premio a Venezia. Gli ospiti d’onore arrivavano invece da fuori regione e da oltreconfine: il gruppo valdostano MasquAoste, l’associazione Maschere Veneziane di Francia provenienti da Marsiglia e il gruppo Veneziani del lago Lemano, arrivato da Ginevra. A premiare i costumi più belli sono stati il vicesindaco Pierpaolo Sediari e l’assessore Stefano Foresi. «Il clima festoso e rilassato – è il commento di Paola Pennacchietti, presidente di Accademia di Danze Ottocentesche – ha permesso di intrecciare nuove conoscenze, proprio come accadeva nei balli a corte. La serata è stata organizzata all’insegna del sano divertimento, della cultura e dell’educazione, facendo tesoro di quella tradizione ottocentesca che ha ancora tanto da insegnarci e che non deve andare perduta».

(foto Giusy Marinelli)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X