facebook rss

Botte agli infermieri di
Torrette e ai carabinieri:
40enne finisce a Montacuto

MONTEMARCIANO - Quattro condanne passate in giudicato hanno fatto finire l'uomo in carcere, dove dovrà scontare una pena di quasi tre anni di reclusione
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

 

Lesioni al personale medico dell’ospedale di Torrette e ai carabinieri. E poi, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione aggravata e violazione agli obblighi della sorveglianza speciale. Sono questi i reati per cui un 40enne di Montemarciano è finito a Montacuto a seguito di un ordine di carcerazione emesso dalla procura. L’uomo, dopo le condanne ricevute,  dovrà scontare un cumulo pene di 2 anni, 8 mesi e 11 giorni. Il provvedimento di cumulo, eseguito dai carabinieri di Montemarciano, fa riferimento a quattro distinte condanne per fatti commessi nell’ambito della provincia di Ancona dal 2003 al 2009. Il primo episodio risale al marzo 2009 quando l’uomo, all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove era giunto accompagnato dall’ambulanza per ricevere assistenza medica, si era reso responsabile di un’aggressione ai danni del personale sanitario, venendo arrestato per lesioni e interruzione di pubblico servizio. La seconda condanna è relativa ad un arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, reati commessi nel novembre 2009 quando il pregiudicato si trovava agli arresti domiciliari a casa dei genitori. L’uomo si era scagliato contro i carabinieri della stazione di Montemarciano, intervenuti dopo la richiesta della famiglia del 40enne. Le altre due condanne riguardano una denuncia per ricettazione aggravata, accertata dalla polizia nell’agosto del 2003, quando l’uomo, mentre era ricoverato in ospedale di Torrette, era stato trovato in possesso di un telefonino oggetto di rapina. Nel 2006, il 40enne era stato arrestato per violazione agli obblighi della sorveglianza speciale. In quella occasione, l’uomo, sprovvisto di documenti, era stato fermato dalla pattuglia nel centro di Ancona mentre urinava per strada.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X