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Neve, cadute sul ghiaccio,
record a Senigallia

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foto d’archivio

Neve, ghiaccio, incidenti stradali e pedoni con fratture, medicati all’ospedale. Si è lasciata dietro una scia di problemi e disagi la tempesta Burian. In questi giorni di neve si sono allungate le attese anche nei reparti di prima emergenza degli ospedali dell’Area vasta 2 (Jesi, Senigallia, Fabriano) e di Osimo (Inrca) dove è arrivata una moltitudine di pazienti scivolati e finiti in ginocchio sul ghiaccio, con traumi da caduta o distorsioni di caviglie. E’ Senigallia, con la neve fin sulla spiaggia, la città dove si è registrata l’impennata di accessi al pronto occorso per scivoloni. Un 60-70% in più rispetto alla media giornaliera stagionale degli ingressi ortopedici che ha fatto  svettare le statistiche dell’ospedale civile. Dalla tarda mattina di oggi a verso le 20 è stata gestita dai sanitari una ventina di casi, pazienti di ogni età, sottoposti a esami radiografici, uno anche con una brutta frattura all’omero, alla spalla. La terza giornata di gelo intenso è stata la più gravosa sul fronte medico anche per Fabriano, città abituata alla neve. Anche qui, nell’arco dell’intera giornata, sono state assistite circa 15 persone rovinate a terra, tradite dal ghiaccio in strada o nell’atto di spalare la neve, e con sospette fratture. Stretta nella morsa del ghiaccio, anche Jesi si è svegliata tra i disagi, con una decina di pazienti, qui anche bambini ma pochi anziani, medicati solo oggi pomeriggio al pronto soccorso del Carlo Urbani per traumi, slogature di polsi, contusioni ed escoriazioni a mani, gomiti e gambe. Più tranquilla la situazione al soccorso dell’ospedale di Osimo-Inrca dove i numeri hanno segnato un’oscillazione minima di un +10% nelle prestazioni giornaliere per ferite traumatiche in pazienti di media età. Tra questi anche un uomo, scivolato mentre tentava di bloccare l’auto sfrenata.

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