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Si toglie la vita a 34 anni
e lascia un biglietto: “Scusatemi”

LORETO - La donna lavorava come insegnante di scuola materna a Castelfidardo. Ha messo in atto il gesto estremo nella abitazione dove viveva da sola. Gli amici di Recanati stasera l'aspettavano per festeggiare il St. Patrick's day
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Foto d’archivio

“Non ce la faccio più, scusatemi”. Avrebbe scritto poche parole nel biglietto di addio, straziante e affettuoso, indirizzato ai familiari e lasciato prima di farla finita, impiccandosi. Il corpo senza vita di una 34 anni di Loreto, è stato trovato stamattina presto nella abitazione di via Brancondi, dove la donna abitava da sola. La drammatica scoperta è stata fatta nella città mariana da un conoscente che poi ha telefonato sconvolto ai carabinieri. L.S., educatrice di origine indiana, adottata da bambina da una famiglia lauretana, insegnava in una scuola materna di Castelfidardo e stamattina era attesa al lavoro. Pare che da qualche tempo sentisse il peso della depressione nell’anima. Negli ultimi tempi si era sottoposta a esami diagnostici temendo di essere malata e forse non è più riuscita a gestire il suo dolore esistenziale. La notizia della sua scomparsa ha addolorato due città e le tante persone che la stimavano e apprezzavano per la sua generosità,  gentilezza e sensibilità. Una morte improvvisa che ha gettato nello sconforto più nero anche il gruppo di amici di Recanati, frequentato da molti anni dalla ragazza. Stasera era stata invitata a festeggiare il St. Patrick’s day con tutta la comitiva in un pub della città di Leopardi. Ha scelto di entrare nel sonno eterno.

 

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