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Incendio al camping: 200 cartucce
nel capanno vicino alle roulottes
bruciate, evitata l’esplosione

SENIGALLIA - Sarebbe scoppiato per cause accidentali il rogo nella struttura sul lungomare Da Vinci che ieri sera ha distrutto 2 case mobili, danneggiato una terza e alcuni capanni con attrezzi. L'intervento dell'anziano cacciatore durante le operazioni di spegnimento delle fiamme ha evitato il peggio. I proiettili sono stati sequestrati dalla Polizia e all'uomo, denunciato, è stata ritirata la licenza da caccia
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I vigili del fuoco del comando di Senigallia, stamattina, sono tornati sul luogo dell’incendio divampato nella tarda serata di ieri in un camping sul lungomare Da Vinci. Le fiamme hanno devastato due roulottes, lambendone una terza e diversi capanni con attrezzi da rimessaggio. Durante le operazioni di spegnimento del fuoco, i pompieri, al lavoro per quasi 4 ore, hanno evitato danni peggiori. Si è scoperto per caso che in uno dei capanni, quasi raggiunti dal fuoco, erano custodite oltre 200 cartucce per fucile da caccia che un cacciatore ultra 70enne di Senigallia aveva riposto in una scatola. Cartucce che avrebbero potute esplodere. E’ stato lo stesso proprietario, con regolare porto d’armi e licenza di caccia, ad accorrere sul posto per segnalarlo a pompieri e poliziotti. Si è evitato così il rischio di un’esplosione che avrebbe potuto ferire i soccorritori impegnati nell’intervento d’emergenza. Ad incendio spento, gli uomini del vice questore Agostino Licari hanno provveduto a sequestrare i proiettili. All’uomo è stata poi ritirata la licenza di caccia. L’anziano si è giustificato sostenendo che era una sistemazione provvisoria, sarà però denunciato per la mancata custodia degli esplosivi e sono state avviate le attività finalizzate a vietargli la detenzioni di armi.

Il sopralluogo svolto stamattina nel camping è stato utile per escludere quasi del tutto la firma dolosa sul rogo. Gli esiti dell’ispezione saranno comunque riportati nella relazione finale dei vigili del fuoco da consegnare alla Polizia ed eventualmente alla Procura. La magistratura non ha, infatti, per ora disposto alcuna apertura di fascicolo. L’ipotesi più accreditata resta, quindi, quella dell’accidentalità delle cause. Il rogo potrebbe essere stato originato forse da un corto circuito, una dispersione di energia, partiti dall’impianto elettrico oppure dal fuocherello acceso da qualcuno, forse un clochard, in modo incauto per scaldarsi in questi giorni di freddo intenso. Per prassi, comunque, è stato ascoltato dagli agenti del Commissariato di Ps di Senigallia anche il titolare del camping che ha escluso categoricamente di aver ricevuto pressioni o minacce. Al momento, pertanto non sussistono elementi che facciano ritenere valide presunzioni diverse.

Il sopralluogo svolto stamattina dalla polizia di Senigallia sull’area del camping incenerita dall’incendio

I vigili del fuoco di Senigallia, Falconara e Jesi, ieri sera nel camping sul lungomare Da Vinci

Incendio al camping, le fiamme divorano roulottes in rimessaggio

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