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Si finge un medico e
ruba in casa di una coppia
di anziani: ladra condannata

ANCONA - Il furto era andato in scena nel gennaio 2015 in un appartamento di Castelfidardo, dove la donna si era intrufolata spacciandosi per una dipendente dell'Inps. Dalla cassaforte erano spariti circa sei mila euro. Il giudice ha stabilito una condanna di tre anni e sei mesi di reclusione per l'imputata, una rom di 32 anni
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Foto d’archivio

 

Si era intrufolata in casa di una coppia di anziani di Castelfidardo spacciandosi per un medico inviato dall’Inps per una visita fiscale. Approfittando dell’età dei due, lui 83 anni, lei 81 relegata a letto, era riuscita a far aprire la cassaforte ai padroni di casa e a prelevare 6 mila euro, tra contanti e gioielli. Poi, era sparita nel nulla. Questa mattina, la donna – una 32enne di origine rom – è stata condannata dal giudice Paolo Giombetti a scontare tre anni e sei mesi di reclusione. A processo era andata anche per altri due episodi di furto, avvenuti a Castelfidardo nel novembre 2015. In quelle occasioni a farne le spese erano stati sempre dei vecchietti. Per questi due frangenti, però, la 32enne è stata assolta. Determinante nel portarla alla sbarra era stato il riconoscimento da parte di alcune vittime. Il furto per cui è stata condannata era avvenuto la mattina del 30 gennaio 2015. Secondo quanto ricostruito dalla indagini portate avanti dai carabinieri della stazione locale, la rom si era fatta aprire la porta dai padroni di casa fingendosi un medico inviato dall’Inps per una visita fiscale inerente a dei pannoloni. All’accertamento si era sottoposto l’83enne, fidandosi delle parole dell’imputata. Era stato visitato e, sotto richiesta della finta dottoressa, aveva aperto la cassaforte per mostrarle dei cedolini della pensione. Proprio in quel momento, la ladra sarebbe riuscita a mettere le mani su tutto il tesoretto contenuto all’interno. La 32enne era fuggita con circa 6 mila euro di bottino, tra i risparmi di una vita e i preziosi della famiglia. L’anziano si era accorto del raid solo dopo che la donna era uscita di casa con la scusa di aver dimenticato qualcosa in auto. La denuncia era stata sporta nel pomeriggio. Inizialmente, la rom era accusata di altri due furti, entrambi avvenuti il 9 novembre 2015.

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